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Archive for Dubbi

Scoppia scoppia mi scò

Sono sempre stato una persona che ha anticipato le mode. E ne vado molto fiero.
In principio fu in quinta liceo quando mi ostinavo a non fare la piega ai pantaloni per risvoltarli semplicemente. Mi sono tenuto tutti gli sfottò di questa terra fino a quando, l’anno successivo, la moda dilagò e tutti erano là pronti a risvoltarsi il pantalone. Ed io a ridere di loro.
Passai agli anfibi: Ma che devi fare…la guerra?!?", "Ma dove cazzo vivi?!?", "Ma che gusto osceno che hai?!?". Tempo un mese e tutti a chiedermi dove li avevo comprati. E così mi trovai in una classe di tutti gemellini.
L’estate successiva, passeggiando per il lungomare Caboto di Gaeta, mi imbattei in quelle collanine e braccialettini fatti di palline di legno colorato con su impressi degli ideogrammi cinesi o giapponesi. Ne comprai di 10 colori e tutti quanti a dire “ma che cazzo fai con quella merda da ristorante cinese al polso?!?. Tempo un mese e chiunque aveva i braccialettini.
Poi fu il tempo dei polsini da tennis. Nessuno se li era mai cagati mentre io ne avevo già comprati due o tre che mettevo regolarmente. Dopo 2 mesi erano ovunque.
Le catenine da attaccare ai pantaloni! La mettevo e tutti che chiedevano che utilità c’era. 4 mesi e anche i pinguini brasiliani ne avevano una.
La sapevo lunga non solo in fatto di moda ma anche nell’ambito sentimentale.
C’è stato il momento dei fidanzamenti: Mi sono fidanzato io e tutti quanti a dire che ero un cazzone e che era molto meglio essere single. Che poi in fondo è vero. Ma io ho continuato per la mia strada e in breve chi non era fidanzato si poteva contare sulle dita di una mano mozza.
Adesso che mi sono lasciato ho nuovamente aperto la strada di una nuova moda: L’esplosione delle coppie storiche. E’ già la terza che mi esplode in meno di un mese. Ed io non c’entro niente, lo giuro.

Sarà che sono un trendsetter nato o semplicemente che porto una sfiga indicibile?

It’s a mad mad world

Serata al centro storico con Toxic

Suona il cellulare: Time Goes By, so slowly…Time Goes By…

Toxic: Te lo butto nel cesso questo cellulare se non la smetti di farti chiamare!
Italian Psycho: Ma mica sono io che mi faccio chiamare, sono gli altri che mi chiamano! E non toccare a Madonnina mia!
T: Oh My God!

IP: Pronto?
Maniaco: Alza un secondo la mano…
IP: scusa?
M: Alza la mano un attimo.
IP: Ok, alzata.
M: Allora sei tu! Ti raggiungo!
IP: O_o

Si avvicina un tipo
M: Uè ciao io sono Xxxxxx di Gaydar
IP: Uh ciao! Non ti avevo proprio riconosciuto! Ma questa non è una novità…non riconosco mai nessuno! Scusami!
M: eheheh
IP: Che poi, come hai fatto? Oramai ho tolto il profilo da una decina di giorni…
M: Ho la tua foto sul cellulare.
IP: In che senso? Io non ho mai mandato Mms.
M: Feci la foto del tuo profilo e la tengo nel cellulare.

Non so voi…ma io ho un pò paura.

Cinismo a go go

Ieri ho accidentalmente incontrato in un bar l’ex ragazza di mio fratello ora diventata lesbica convinta. Chiaramente è lei che a riconoscermi e a chiamarmi finchè, dopo alcuni convenevoli, arriva il domandone:

Ex: Ma com’è che sei da solo?
Italian Psycho: Beh sai…ci siamo lasciati.
Ex: Uh mi spiace, e quando?
IP: Un paio di mesetti fa.
Ex: Vabè ma era da tanto che stavate assieme…è normale.
IP: Eh si.

Ma cosa stracazzo c’entra che era da tanto che stavamo assieme? Cosa minchia mi rappresenta questa affermazione del cazzo? Il fatto che uno è finocchio implica che non avrà mai e poi mai una storia d’amore che duri per sempre? Abbiamo nel dna il gene che frena l’innamoramento e aiuta l’egoismo? Perché sono solo io a pensarla in questo modo? Perché chiunque gay o lesbica che sia è in grado di distruggere ogni certezza in tre battute secche? Perchè dobbiamo essere tutti così fottutamente senza futuro? Perché sono tutti così tremendamente cinici? Non è che la gente ha forse una semplice paura di cacciare le palle?

Perplessità infinita

Telefonata #1

Fitboy: Per domani devo chiederti un favore.
Italian Psycho: Dimmi
F: Vengo a Napoli con l’amico mio che deve incontrare il suo ragazzo che è geloso di me e lui ha detto che io e te siamo fidanzati.
IP: E quindi?
F: Quindi se per te non è un problema dovremmo far finta di essere fidanzati.
IP: Va bene.
F: Così facciamo una prova.
IP: Ma prova di cosa?
F: Come se stessimo assieme
IP: Cos’è che non hai capito della frase “non voglio stare con te?”.

Telefonata #2

Fitboy: Allora domani ci vediamo al casello della stazione?
Italian Psycho: Beh, ma se dobbiamo comunque venire dalle parti mie perché non ci vediamo qua? Poi non so manco dov’è il casello della stazione!
F: Ma tu sei di Napoli?
IP: Si, e allora?
F: E non conosci il casello della stazione?
IP: No, se devo prendere la tangenziale vado a Fuorigrotta o al Vomero.
F: E come farai quando mi verrai a trovare a Nocera?
IP: Ma chi ti ha detto che io venga?

Telefonata #3

Fitboy: Com’è che non hai risposto al cellulare
Italian Psycho: Stavo guidando
F: Eh si, chissà con chi ti sei incontrato
IP: Ma pure se fosse, il tuo ruolo qual è?

Io so che mi sto comportando come un vero stronzo, ma quando qualcuno mi pressa vorrei tanto schiantargli la testa contro uno scoglio.

 

FitBoy

Vediamo di fare un po’ di chiarezza. Nonostante non avessi voluto scriverlo, lo faccio lo stesso grazie soprattutto al suo supporto psicologico e morale, che mi ha gentilmente offerto tra un successo anni 80 e l’altro di una delle migliori serate a cui sia mai stato, facendomi aprire gli occhi ed essere un po’ più pratico e razionale di quanto non lo sia ultimamente. Parliamo di quello che non ho detto nel post scorso.
Il presunto killer di qualche giorno fa si e chiaramente fatto sentire. Il caffè c’è stato. Anche un secondo caffè a dir la verità. Insieme ad un invito per accompagnarlo in un locale napoletano insieme a due suoi amici. Il presunto killer corrisponde al nome di Fitboy. E’ una statua di 1.85, ha la mia stessa età, studia, è istruttore di fitness, a volte lavora come stripmen ed è incredibilmente dotato di una testa pensante. Lui iniziava una frase ed io la finivo. E viceversa. Una intesa allucinante.
E’ un tipo che potrebbe avere davvero chiunque e non ho ancora capito perché abbia deciso di puntare me. Si, perché ci sta provando in maniera a dir poco spudorata. Se da un lato il mio ego si gonfia come un dirigibile, dall’altro sono fottutamente terrorizzato da queste attenzioni.
Ma passiamo alla serata che è meglio.
Dopo essermi perso per il centro storico alla ricerca del locale perduto decido di chiamarli e prendere appuntamento da una parte qualsiasi per poi andarci insieme. Il luogo scelto è stato Piazza Bellini ossia Il luogo di incontro e/o battouage gay napoletano. Volevo morire.
Dopo appena 40 minuti ecco che mi raggiungono e ci dirigiamo in questo locale che si trovava dal lato opposto di dove credevo fosse. La prossima volta esco con TuttoCittà, lo giuro.
Entriamo nel locale e tutti salutano FitBoy ed amici statue, presentano me e ci fanno entrare gratis. Andiamo al guardaroba e il gardarobista saluta FitBoy e amici statue, presentano me e lasciamo le giacche gratis. Andiamo al bar e i baristi salutano FitBoy e amici statue, presentano me e ci danno drink gratis.
E’ inutile dire che in 1 ora ero completamente perso nei fumi dell’alcol.
Iniziamo a ballare ed ecco l’imprevedibile. Poiché mi rendo conto dopo un secolo delle cose che mi accadono intorno, mi giro e vedo i due amici di FitBoy spogliarsi. Erano stati ingaggiati per uno strip. E spogliando spogliano iniziano gli strusciamenti e gli scherzi da caserma. E lì, ancora l’imprevedibile. Il proprietario del locale fa cenno a me e Fitboy di avvicinarci.

Proprietario: Sentite ragazzi, io ho avuto delle richieste…perché non vi spogliate anche voi?
Italian Psycho: Chiiiiiiiiii??? [con un tono di voce vicino agli ultrasuoni]
Proprietario: Dai, fatelo e poi ci mettiamo d’accordo per la cifra.
Italian Psycho: Guarda…io non se se la gente ha seri problemi alla vista, ma io là sopra a dimenare il culo nudo non lo farò né mò e né mai. C’avessi il fisico lo farei pure…ma la cosa è ridicola!

A parte questo siparietto agghiacciante la serata è andata abbastanza bene. Forse pure troppo. Così bene che FitBoy si è fatto avanti. A parole e a fatti. Molto. Forse pure troppo. Ed io sono stato brutale. Molto. Forse pure troppo.
Ora come ora non mi fido…e poi davvero non capisco perché ha scelto me. Non lo capisco assolutamente. Punto molto sul fattore pazzia. Si perché dopo che gli ho chiarito il fatto che ora non posso e non voglio stare con nessuno per tutta una serie di motivi, uno non mi può chiamare alle 5 del mattino e dirmi “Buonanotte cucciolo”.
Sei un pazzo fottuto. E basta.

No title

Stanotte incrociate le dita per me. Ma anche no. E’ che sono indeciso…che faccio? 

Il centro storico

Il centro storico di Napoli è un luogo che ho da tempo smesso di frequentare per evitare di essere gambizzato o, nella migliore delle ipotesi, essere percosso violentemente da bande di Urukai impazziti. Ieri, non chiederti il perchè, ho fatto uno strappo alla regola e sono ritornato il quel luogo dimenticato da Dio e dal mondo per un paio di drink. Con mia immensa sorpresa ho scoperto che è proprio un mondo parallelo a quello napoletano dove tra i negozianti e i ragazzi vige il concetto di reciprocità ed onestà. Che poi ogni tanto passino degli invasati che ti pestino a sangue è un altro paio di maniche.
Comunque. Dicevamo? Ah si si, il mondo a parte. Si, perchè evidentemente là il passaggio lira euro non ha avuto i suoi effetti visto che in un bar ti danno dei cocktail a soli 2 €. Si, perchè è assurdo che uno ti chiede una sigaretta ed in cambio ti dà una canna. Si, perchè è impensabile che uno ti chiede un’ altra sigaretta e in cambio ti offrano un drink.
Nella mia zona nella migliore delle ipotesi il cocktail costa 7,50 €, non chiedono nè danno sigarette perchè apparentemente nessuno fuma e poi li vedi con le Marlboro Light in bocca ed è più probabile che ti sparino in mezzo alle palle piuttosto che offrirti un drink.
Ora io mi chiedo…è il centro storico ad essere il terzo mondo o lo è la zona pseudo vips?
Poi uno mi chiede perchè non mi piace la gente dove vivo….

Occasioni perse (?)

Via Scarlatti, Vomero, Domenica mattina ore 12.30

Sconosciuto: Ciao
Italian Psycho: Ciao
S: Lo sai che sei molto carino?
IP: O_o
S: Sconvolto?
IP: Ma io non so chi sei…
S: Tu hai profilo su Gaydar?
IP: Si
S: Allora vedi che sei tu!
IP: ^_^
S: Ah, ma allora sorridi anche?
IP: A tratti
S: Sei molto più carino quando sorridi, si vede che non lo fai quasi mai
IP: Ehm in effetti si, non sorrido spesso.
S: Comunque io mi chiamo XXXXX piacere
IP: Piacere
S: Posso offrirti un caffè?
IP: No guarda vado di fretta…
S: Un caffè, non puoi dirmi di no!
IP: Davvero, facciamo un’altra volta…
S: Mi lasci il numero?
IP: Contattami sul profilo. E’ meglio.

Credo che in una scala da 1 a 10 il mio grado di stronzaggine di ieri si possa tranquillamente posizionare tra il 95 e il 96.
Non so voi, ma quando mi succedono queste cose rimango sempre molto stupito non riuscendo a non pensare che la persona che ho davanti possa avere dei seri problemi alla vista o che sia un serial killer pronto a concupirmi per uccidermi a colpi di rompighiaccio.
Però è strano come una persona riesca a fare centro in così poche battute. Il discorso del sorriso mi ha lasciato davvero spiazzato. Soprattutto detto da uno che manco conosco.
Perchè queste cose accadono sempre al momento sbagliato?

Ma è davvero così facile?

Due ragazzotti mi hanno già giurato quasi amore eterno pur non avendomi mai ancora incontrato di persona.
Forse sarà stato poco sensibile ma la mia prima reazione è stata una grassa risata prolungata.
Mi sono perso qualche pezzo o adesso si fa così?
Quando ritornerà di moda la clavata dietro la testa?

Ma davvero inizia oggi?

Il fatto che conosca quasi a memoria il nuovo cast di Music Farm 3 e che ignori completamente quello del Festival di Sanremo che, a quanto pare, comincia oggi la dice lunga sulla qualità della kermesse di quest’anno.
Ma tanto che mi frega…alla fine lo guarderò solo per Victoria Cabello*.

*Queste saranno le mie ultime parole famose.

Propostaccia

Mi hanno proposto di andare a Vicenza per un lavoretto di una giornata. Mi danno 315 € viaggio escluso. Il tutto è in nero ovviamente.
Che faccio? Mi conviene?

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Censuriamo

Il Codacons è un qualcosa che non ho mai ben compreso fino in fondo. Sarà che non capisco le dinamiche di intervento ma mi sembra davvero inutile scomodarsi se non ce ne sta alcun bisogno.
Sto parlando di "Hostel"?, film diretto da Eli Roth alla sua seconda prova dopo "Cabin Fever"?, prodotto da quel genio che è Quentin Tarantino.
Il Codacons è intervenuto chiedendo il ritiro delle locandine perchè mostrano una persona con la bocca aperta e un trapano conficcato dentro ritenendole intollerabili.
Detta così potrebbero pure avere ragione, ma ieri l’ho visto una 30ina di volte e non mi sono proprio reso conto di cosa raffigurasse. E lo dico io che in queste cose ci sguazzo come una otaria in calore.
Stessa sorte è toccata tempo fa a "Saw 2 – la risoluzione dell’enigma"? dove il Codacons ha chiesto il ritiro delle locandine che ritraevano sue dita mozzate, cianotiche e sanguinanti. Vi sembra così terrificante? O sono io che ho superato il livello del dolore visivo?
Poi però di intervenire al Tg5 per Sposini che azzanna in diretta nazionale una coscia di pollo manco a parlarne. Quella si che è violenza gratuita. Povero polletto.

 

Check On It

A volte vorrei proprio essere nella testa dei creativi e dei registi dei video musicali. Si perché vorrei capire che cosa gli girava nella testa quando hanno filmato il video di Beyoncè dove il concept è un infinito sculettamento. E anche perché se ci vuole così poco a guadagnare un sacco di soldi allora davvero non ho capito un cazzo della vita.

La scuola dell’obbligo

Io non ho ben capito se in questa sesta edizione del Grande Fratello abbiano scelto dei concorrenti uno più idiota di un altro o è solo una mia impressione. Non che il QI delle edizioni passate sia mai stato così alto, ma qua davvero si rasenta la decenza umana.

Personaggi
Simona Salvemini, presunto trans da mezza Italia con tanto di sondaggio di "striscia la notizia".
Thomas Cuni, concorrente scartato per eccesso di simpatia e spontaneità

Simona: Come sei caratterialmente?
Thomas: Hai presente Dr. Jeckyll e Mr. Hyde?
Simona: No no, non mi dire queste cose. Io non so niente!

Avesse menzionato “Neoparmenidismo e critica della metafisica” lo posso pure capire. Ma su! Dr Jeckyll e Mr. Hyde! Non dico che uno si deve leggere il libro a tutti i costi…ma almeno un film uno lo deve pur aver visto! Che madonna!