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Archive for Istinti Omicidi

Cronaca di un flop annunciato

La scelta di mandare in onda la quarta stagione di Lost su Rai Due a partire dal 28 Luglio mi sembra proprio un’idea azzeccata.
E poi chi ha avuto il lampo di genio per questa collocazione meriterebbe proprio una promozione.
Sarà stato Topo Gigio, me lo sento.

La prossima volta voglio il calippo

Non potevo condividere con voi questo nuovo modello con il lecca lecca sul pacco.

Però nell’altra vetrina avevano una bella canotta verde Brasile a 9,90 € assai caruccia.

Lo sciopero della tecnologia

Sveglia ore 7.00.

- Il cellulare si è acceso e si è bloccato su una schermata bianca per 10 minuti.
- All’accensione, l’iPod aveva la grafica spaginata e sto aspettando si scarichi da solo per vedere se è definitivamente morto o meno visto che nessun comando funziona.
- Il lettore dvx scarica delle leggere scosse elettriche sul filo.
- Il pc ha un virus che ho, per il momento, debellato. Un fetente di dial-up. Chissà in che sitacci sono andati, maledetti. mai lasciare il pc incustodito, la prossima volta gli lego vicino un pitbull.
- Quando carico iTunes, il pc mi guarda perplesso come se gli stessi chiedendo "un caffè in tazza fredda, grazie".

Sono terrorizzato ad accendere il forno a microonde per riscaldarmi il pranzo.

Sarà mica perchè è l’Hearth Day

Perchè la classe non è acqua

Lei è una 15enne che ha avuto 300 rapporti sessuali non protetti perchè vuole a tutti i costi avere un bambino. Già solo per questo le potremmo dire qualsiasi cosa.
Potrei passare per colui che spara sulla croce rossa, lo so, ma non posso trattenermi dal notare giusto un paio di cose: dal fatto che si muove e parla come una tamarra del bronx fino a dover riconoscere che schiantare la testa contro lo spigolo di un tavolo ad una figlia così non è reato ma legittima difesa.
Ah, dimenticavo la finezza e la classe che la contraddistingue, a partire dai filmati fino al suo meraviglioso ingresso in studio.


Il primo che dice che Dea delle Dee De Filippi è trash, lo mando in pasto a zio Cicciobaffo.

E poi ce ne possiamo anche andare al mare a prendere un pò di sole

Si certo, come no. Devo solo ricordarmi la protezione.

Che abbiamo fatto per meritarci questo?

Poche cose, uddio questa è bella, odio al mondo tanto quanto il nuovo spot Tim.
Già non reggo le bussate improvvise al citofono, alla porta, i trilli di msn, figuriamoci gli squilli del cellulare che tengo perennemente in modalità silenzioso ad eccezione di quando sto in mezzo alla via che quasi è un piacere essere interrotti da "Won’t Go Home Without You" dei Maroon 5.
Se poi mi mixano, per 50 secondi di seguito, qualsiasi tipologia di suoneria mai creata sulla faccia della terra, filmano degli imbecilli immmobili che appena sentono lo squillo si muovono sollevando le mani per simulare il telefonino e me lo mandano a ripetizione in ogni blocco pubblicitario, non ne parliamo proprio.
Una bile di un verde carico carico.

Update
E grazie a GattoNero scopro che non è lo spot Motorola, come precedentemente pensato, ma quello Tim. Insomma, hanno fatto proprio un buon lavoro quelli della Tim: manco sotto tortura ricollegavo marchio espot. Davvero soldi ben spesi.

Con un parquet sulla faccia

Noto con uno stupore sull’inesistente andante che quest’anno va di moda farsi le lampade per avere un aspetto più sano e lasciare nell’armadio l’effetto bianco-verdastro post-mortem.
Noto allo stesso tempo che la colorazione preferita del momento è una tinta a metà strada tra il tek ed il wengè.
Qualcosa di molto fine, delicato ma soprattutto naturale insomma.

Un apostrofo rosa tra bla bla bla

Sono sempre stato un ferreo sostenitore dell’abolizione delle mine antiuomo ma devo riconoscere che intorno a S. Valentino le mie convinzioni vacillano che pare ballino completamente ubriache prima la Macarena e poi Aserejè.
Non so se già l’ho detto una quindicina di volte che S. Valentino e i giorni a cavallo della festa sono preso a metà da un istinto di distruzione dell’umanita intera che vorrei girare con un fucile a pallettoni per le vie della città e per l’altra metà da un moto farmi saltare in aria nel bel mezzo di Piazza Plebiscito in modo da evitare di vedere questo triste teatrino commerciale.
Odio vedere cuoricini dappertutto, odio le pubblicità dei Baci Perugina che imperversano ovunque, odio il fatto che se voglio andare a prendere una birra con gli amici c’è un traffico che manco il Napoli avesse vinto lo scudetto, odio che ogni locale ha diviso tutti i tavoli per farne tanti tavolini a due con tanto di candela accesa e rosellina in bella mostra, odio vedere le vetrine di Intimissimi e Yamamay che fanno degli slip a tema di rarissima bruttezza, odio questa squallida riproposta delle festività natalizia fatta di buoni sentimenti, sorrisi amorosi e baci. Ma sopratutto odio tantissimo i regali kitch che vengono messi in vendita in questa occasione: cuori gonfiabili del diametro di 2 metri in primis ma non dimentichiamoci i peluches dimensione Godzilla.
Però come si fa a non sciogliersi come lo zucchero nell’acqua calda quando si vede il maialino Valentino, nato pochi giorni fa in una fattoria a Taynton in Gran Bretagna, con una macchia a forma di cuore sulla chiappa sinistra?
Pure ad un rozzo come me gli si stringe il cuore.

Per i single allo stadio terminale è ora disponibile anche per il mercato europeo il fidanzato-cuscino, un normale cuscino imbottito, rivestito da un tessuto simil camicia, dotato di braccio e mano predisposti ad accogliere e confortare il proprietario durante la notte. Si compra qui.

No sentite, non si può

Ultimanente, causa improrogabile strategia di marketing per l’uscita di un film basato su di un libro che non voglio neanche nominare, si parla molto che in amore gli anni non fanno la differenza. Sull’argomento, in linea di massima, sarei anche d’accordo anche perchè le differenze sono qualcosa che alimenta la passione anche se a lungo andare creano solo dei forti limiti. In concreto devo ammettere che l’eccessiva differenza di età, tipo 20 anni, applicata ad una particolare fase della vita, è una cosa che aborro con tutto me stesso.
Si parla in genere di coppia dove uno/a ha 16/17 anni e l’altro/a ha 39/40 anni.
Io di anni ne ho molti meno di 40 ma supponendo oggi di stare con qualcuno di 16/17 anni mi chiedo come potrei iniziare una relazione con qualcuno nato l’anno in cui Minghi e Mietta cantavano "Vattene Amore" a Sanremo. Oltre al fatto che mi sentirei un pedofilo, come potrei stare con qualcuno che non ha vissuto a pieno gli anni di "Non è la Rai", qualla pseudo fucina di talenti ad alto impatto gayesco?
Ma volendo sorvolare il problema, oltre a farmi delle gran trombate che è l’unica cosa che mi viene in mente, cosa potrei fare con una persona tanto più piccola? Parlare della sessualità del cantante dei Tokio Hotel?!?
Io che oramai accendo Mtv e non riconosco più manco gli ospiti?

Il panàro d’abbasso

Ero alla ricerca di un bel cesto di vimini da mettere in bella vista sul tavolo della cucina in modo da riempirlo di frutta fresca che fa tanto arredo e dà quel tocco di Will di Will & Grace che non guasta mai, quando zigzagando allegramente tra la munnezza trattenendo il fiato finchè il mio volto non ha cominciato ad assumere un colorito bluastro, mi è comparso un negozio che impagliava sedie e aveva una certa quantità di cesti in vetrina.

ItalianPsycho: Scusi, stavo cercando un cestino medio con i manici.
Impagliatore: Abbiamo quello con un unico manico.
IP: Posso vederlo?
I: Ma ti serve quello d’abbasso?
IP: Eh?
I: Stai cercando quello d’abbasso?
IP: Non ho capito, scusi.
I: Quello d’abbasso?
IP: Scusi ma io non so proprio che tipo di modelli ci sono in giro, non me ne intendo…ne cerco uno medio di un’altezza sui 15 cm.
I: Quello d’abbasso è da 15 cm..
IP: Ok, posso vederlo così capisco anche io?

Mentre ho cominciato seriamente a pensare che il suo vocabolario fosse costituito esclusivamente da qualche sparuta parola di italiano insieme al verbo abbassare coniugato fino alla morte, si gira e prende da dietro il bancone il panariello tipico della matrona napoletana. Quello che si fa scendere dal balcone (si abbassa, ci sono arrivato dopo), legato sul manico con una corda, per evitare di scendere da casa e farsi mettere dentro la spesa e quant’altro.

Ma l’interrogativo più atroce ne è un altro: sembro tanto una casalinga così disperata?

Ho sempre avuto un rapporto conflittuale con i call center

I motivi sono vari:

  • Il 60% delle volte che chiamo, risponde una badante russa che ad ogni semplice domanda risponde "potere parlare piano per piacere?" anche se le dico "Buongiorno a lei, Svetlana".
  • il 4% è costituito da ragazzi/uomini con i quali si entra subito in simpatia e quasi mi dispiace disturbarli tant’è che riattacco e aspetto che risponda la sfigata di turno. Ho un debole per loro, che ci posso fare. Come per Rocco che per attivarmi lo You&Me ci ha messo 2 secondi netti e mi ha pure chiesto se sapevo che squadra avesse vinto nello speciale di sabato di Amici.
  • il 20% è fatto da ragazze assunte il giorno prima che non sanno assolutamente dove mettere mano. Si scusano ogni 3 parole, mettono in attesa per chiedere consiglio a chi più esperto per poi tornare con una risposta così pertinente alla mia domanda che al mio restrae in silenzio si dicono da sole "Si, vabbè, ma non era quello che mi chiedeva, vero?".
  • Il 10% è costituito da ragazze con voce squillante, preparatissime che quasi si mettono a pecora e si scusano pure del disturbo arrecato e del fatto che abbia telefonato.
  • Il restante 5% gode nel vedere la linea lampeggiare e, nell’eventualità remotissima in cui risponderà, tratterà il cliente come sterco di vacca.


Oggi, appena ho acceso il cellulare, la Vodafone mi ha mandato un sms di avvenuta attivazione di "Autoricarica Live!". Giro per il sito ma niente, vedo la mia pagine e siente anche lì, chiamo il 190 che mi dice dell’attivazione senza spiegarmi cosa diamine fosse. A quel punto richiamo per parlare con l’operatore e capire che tipo di offerta fosse visto che non avevo attivato nulla.
Dopo aver sentito tutto il disco registrato della Vodafone mentre finivo le parole crociate a schema libero della terzultima pagina della settimana enigmisticae dopo aver cominciato a il fischiettare quel maledettissimo jingle natalizio mi risponde Lucrezia che mi spiega che la Vodafone mi ha premiato rimborsandomi la cifra massima di 20€ mensili speso attraverso il portare "Vodafone Live!". Per l’occasione decide di regalarmi altri 6 mesi di Bonus 80.

La ringrazio per i gentili omaggi e ci lecchiamo il culetto a vicenda facendoci gli auguri di buon Natale e felice anno nuovo.
Dopo 2 munuti mi arriva un sms confermando la disattivazione di "Bonus 80" e dell’"Autoricarica Live!".

Assodato che Lucrezia faccia parte del restante 1% che non avevo ancora trattato, ossia le imbecilli devo però ammettere una cosa che Vodafone riesce a fare è quella di mantenere la promessa del payoff.

Io lo dico sempre che entro in conflitto pure con le sorprese.

Ma chi m’ha cecato


A parte una febbre a 39 presa non si sa come e dalla quale ne sono uscito al meglio dopo due giorni di scatole intere di tachipirina, antibiotici, vivin C e lamenti che se mi sfondavano la testa contro un muro avevano pure ragione e gli davo la mancia a parte, ho festeggiato l’abbandono del vecchio anno e l’arrivo del nuovo in un modo a me sconosciuto da un pò di tempo: la devastazione della casa.
A fine serata sul campo di battaglia sono stati rilevati:

  • n° 1 piatto da portata spaccato sul bordo a cui è seguita la sparizione del proprietario di casa che si dice sia stato trovato riverso sul letto che sbranava un cuscino urlandoci contro come la scena del pomodorino incandescente di Fantozzi. Il giorno dopo è avvenuto l’intervento in day hospital con colla attack e mollette.
  • n° 1 piattaia ammaccata in più punti a causa della caduta di n° 3 piatti che, dopo un volo di un metro e mezzo e due salti carpiati, risultavano illesi. I piatti sono crollati perchè qualcuno si è inspiegabilmente schiantato contro. Era successo già una volta ed i piatti non hanno subito danni. E’ successo una seconda volta e i pianti erano ancora lì. Questa è stata la terza volta. Comincio a credere che siano frutto della mia fantasia: in realtà non ci sono ma li vedo solo io. Come il bambino de "Il sesto senso". Lui vede la gente morta, io vedo i piatti.
  • n° 1 bicchiere che mi ha scompagnato giusto il servizio da 12. E’ intervenuto Grissom per scoprire il colpevole che aveva fatto sparire le tracce ma un frammento di vetro trovato nello scolaposate ha dato chiari dati inerenti all’ora del decesso. Sul perchè, avendo usato quasi 300 bicchieri di carta, se ne sia rotto uno di vetro che non è mai stato preso è ancora un mistero: il ris indaga. Ma visti i precedenti…
  • n° 1 sedia in ferro battuto i cui piedi si sono piegati facendola somigliare ad una tarantola col colpo della strega. Anch’essa è stata messa  aposto a tempo record e lasciata lì come se nulla fosse. Chiaramente il primo che si siederà, la pegherà nuovamente. Il colpevole, varierà di volta in volta. Come a Cluedo.
  • n° 1 pentola. E’ stata fusa. E con lei anche le lenticchie. Che culo che mi porterà aver gettato una pentola piena del piatto che notroriamente dalle mie parti significa soldi e fortuna. Già mi gratto.
  • n° 1 posacenere spaccato. Era di Sorrento, bordo arancione con i limoni dipinti al centro. Ci hanno camminato dentro. E visti i precedenti , pensare che fosse semplicemente a terra è una ipotesi inaccettabile. Qualcuno è sicuramente salito sul tavolo per pestarla.

Insomma, l’anno prossimo acceto inviti da chiunque. Ovunque. Casa mia è bandita.

Dicheno Befaniero
Dicheno che una promessa stella oramai cometa, dopo una serie di fantafidanzati illustri sia tornata sulla via dei non famosi tentando disperatamente la strada dei salotti. Ma l’autopromozione e il nepotismo non è mai stato un ostacolo. Anzi.

Cattivi pensieri pre-natalizi

Sono convinto che uno dei giorni maggiormente a rischio, in un ipotetico caso in cui decidessi di gambizzare qualcuno nel bel mezzo di una strada e ridurlo in fin di vita, siano quelli che vanno dal 20 al 24 dicembre. Questi 5 giorni sono i peggiori in assoluto e mettono a dura prova i miei nervi già stanchi per altri motivi.
Tutti, me compreso, sono presi dalla corsa al regalo. E la cosa la accetto, eh. Non faccio mica il tipo che si lamenta che per Via dei Mille o a Via S. Pasquale c’è sempre traffico e poi ci fosse mezza volta che non sta col culo sull’auto a strombazzare la macchina davanti alla propria.
Mi rendo pur conto che la gente ha da fare altro nella vita, deve portare la pagnotta a casa e che quindi il tempo a disposizione per i regali è sempre quello.
Ciò che mi urta il sistema nervoso però è che la gente in questi 5 giorni è:

Imbambolata
La si vede vagare con sguardo smarrito come il pastore munito di lanterna che si posiziona sempre ai limiti del presepe. Occhio vacuo, deambula come un orso polare col Parkinson, è in grado di occupare un intero marciapiede col suo zigzagare, si blocca all’improvviso col rischio di finirgli addosso. A queste persone dovrebbero dare la patente per camminare. E un bel set di doppie frecce destra/sinistra e stop da collocare dietro la capoccia.

Telecomandata
Gli stessati del regalo, lo fanno brandendo un cellulare all’orecchio. Non hanno idee, non sanno cosa comprare e chiamano qualcuno che li telecomandi come un Tom Tom Go verso negozi e oggetti da compare. Da Prada c’era uno che ha passato il cellulare direttamente al commesso. Un’altro ha fatto il filmino di un portafogli, l’ha inviato e ha atteso il nullaosta per l’acquisto.

Guerrafondaia
E’ una clientela indecisa che entra nel negozio e, con passo sicuro, spintona e arraffa strappando dalle mani dei clienti qualsiasi cosa che potrebbe rientrare in una possibile scelta. Quasi come fosse il giorno di apertura dei saldi. Si mette in un angolino, valuta la merce per poi acquistare o, eventualmente, gettarla per terra e uscire buttando all’aria le persone alla ricerca di un altro campo di battaglia. Sono molto simili alla figura di Attila.

Giocosa
Questi si trovano praticamente negli ipermercati o nei centricommerciali. O all’Ikea il giovedì prima di Natale col 10% su tutta la merce anche quella già in offerta. Credono di essere al Luna Park e usano il carrello come una macchinina Tozzi Tozzi. Brandiscono il carrello come se le persone davanti a loro fossero gli spiriti dei natali passati. Altrimenti non si spiegherebbe il motivo per cui centrano in pieno qualsiasi persona nel raggio di 3 metri. Al parco commerciale Campania, una famiglia ha rischiato il linciaggio pubblico fuori da ZaraHome.

Suicida
Perchè se in fondo la gente non sa attraversare, in questi giorni, presa da 3000 pensieri, diventa un pericolo pubblico. E si, si deve fare attenzione al pedone, ma se guidare significa entrare in uno schema di Motorstorm al livello di massima difficoltà, allora datemi dei punti per ogni persona messa sotto. Almeno ritiro un premio.

E anche quest’anno è andata. Devo solo assaltare il negozio di carta da regalo e farmi vampirizzare.

Ho udito cose che voi mortali…

Quando un cantante è a corto di idee, fa una cover. A meno che non si voglia campare solo ed esclusivamente facendo cover e tanti saluti alla voglia di creare e condividere propria musica. In genere la reinterpretazione e il riarrangiamento di un brano famoso è una cosa che va a vantaggio sia del cantante originale che della sua copia.
Ed in Cina che sono chilometri avanti lo sanno bene, altrimenti non saprei spiegare il motivo per cui già 6 anni fa, al ristorante cinese Giada che si trova verso piazza Trieste e Trento, abbiano messo in loop un Cd con i più grandi successi di Paola e Chiara rigorosamente in cinese.
Un pò come ieri sera che, complice la partenza definitiva (ed anche un pò commovente, diciamolo…perchè qua non siamo sempre dei nani tutti d’un pezzo) della mia amica americana Calamity Sex alla volta di Washington prima e delle Hawaii poi, mi trovavo in un locale di Piazza Bellini molto carino, con un’atmosfera rilassante, luce soffusa, cuscini e divanetti su cui bivaccare allegramente fumando narghilè di un’infinità di gusti che son tornato a casa che puzzavo di mango (non il cantante) e ciliegia, tavolini bassi e musica in leggero sottofondo.
Tutto è andato per il meglio, ad eccezione della mancanza di menta fresca così che non ho potuto chiedere un Mojito, finchè non è accaduto l’irreparabile: Il cambio di cd che ha invaso l’etere con la struggente "Save a Prayer" dei Duran Duran, seguita da "Tu sì ‘na cosa grande" di Domenico Modugno e "Destinazione paradiso" di Grignani: tutte cover rigorosamente cantate in arabo misto a spanglish.

Mi si è rivoltato tutto il Vodka Martini. Nonostante non ci volesse una qualche ragione esterna visto che era il peggiore che avessi mai bevuto. E non mi dite che ci vuole tutta quest’arte per mettere su un Vodka Martini, siamo realisti.

Ah, vorrei dire al ragazzo vestito come l’Ape Maya del tavolino di fronte che non c’era bisogno di fissarmi per 20 minuti di seguito e fare finta di voler vedere il locale per passarmi accanto e inchiodarsi a 2 cm da me. Ero io, si. Manco un’uscita si può fare, paletta santissima.

Giusto per alimentare l’ansia

Bene. Oggi ci mancava solo il test sull’età mentale che mi ha dato come risultato 40 anni.
NON SI PUO’, non si può, non si può…

Chiariamo subito: il fatto che mi sia trovato su quel sito non significa proprio niente. No no.

Il mattino ha l’oro in bocca

Nella top ten delle peggiori giornate, scalpita tra le prime posizioni quella di svegliarsi e trovare il cucchiaino della zuccheriera tutto appiccicato di quel caramello incrostato che non si toglie manco col Cillit Bang a causa di un utilizzo improprio da parte del precedente avventore.
Ecco perchè sul frigorifero è appena comparso un vademecum che ha la finalità di definire quelle che sono le regole di una futura e serena convivenza onde evitare spiacevoli incidenti in stile Erba.

  • Esiste il cucchiaino da zuccheriera e il cucchiaino per girare il caffe.
  • Ognuno è stato creato per lo svolgimento di una chiara e limpida funzione.
  • Il cucchiaino da zuccheriera serve per prelevare lo zucchero dalla zuccheriera, versarlo nella tazzina di caffè e va riposizionato immediatamente nel suo luogo di origine.
  • Il cucchiaino da caffè serve solo per girare il caffè nella tazzina. Dopo il suo utilizzo può anche essere leccato ma non è molto fine come cosa.

Ho sempre detto che non avrei dovuto riprendere a bere caffè. Mi fa diventare polemico appena sveglio. Non che non lo sia in altri momenti della giornata eh.

Prego, favorisca i documenti

Va bene la sicurezza e tutto quello che si vuole ma trovo leggermente eccessivo il controllo che tre odiosi poliziotti mi hanno fatto alla stazione di Mergellina braccandomi subito dopo la scala mobile.
Mi rendo conto che cercare di spiegare che si, ero appena sceso dalla metro e dopo 15 minuti stavo nuovamente sul binario, e che ero lì solo per vedere la nuova libreria Mondadori è un concetto lontano anni luce che non riusciranno mai a spiegarsi.
Perchè come minimo uno come me, appena uscito dal barbiere con un taglio corto ma non tendente allo skinhead, doveva per forza aver appena rapinato qualcuno o spacciare 30 kg di cocaina dietro il Burger King o tirare trementina con le puttane nei cessi della stazione o godere guardando l’atto copulatorio di due pittbull o iniettarsi qualsiasi cosa di illegale nelle vene e poi correre nudo per i binari.
Mica si va in libreria per compare un libro. Eh no.

Heroes Cancellato

Che non mi si venga a fare del moralismo spicciolo su diritti e copiright delle serie televisive & co. Lo chiedo per piacere.
Soprattutto quando Italia1, adducendo gli scarsi ascolti, ha deciso di cancellare "Heroes" dal palinsesto domenicale non comunicandone ancora lo spostamento ad altri giorni/orari o la sua definitiva cancellazione, riservandosi solo si sostituirlo con un inflazionatissimo "Indipendence Day".
Faccio bene a superare l’ostacolo della messa in onda televisiva con satellite e torrent della rete. La televisione italiana è da far esplodere seduta stante.
E poi diciamolo, interrompere una serie a 2 puntate dalla fine è puro sacrilegio: quasi come non vedere l’ultima puntata di Dawson’s Creek con Jen che tira le cuoia.

Update
Da loro scopro che gli episodi mancanti andranno in onda ovviamente in seconda serata mercoledì 7 e mercoledì 14 novembre. Io, scanso equivoci, me li vedo in inglese sottotitolato.

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Dark Room