Le tecnica del riciclo: applicazioni
Fino ad oggi non ho detto nulla su “La pupa ed il secchione”, anche perché alla fine ne hanno parlato un po’ tutti. Ma oggi non posso proprio farne a meno. Tralasciamo l’intelligenza delle ragazze paragonabile ad un tavolino Lack dell’Ikea e parliamo di cosa è successo nella tarda serata di ieri.
E’ entrato in gioco un nuovo secchione, l’ingegnere 22enne Accinelli, che ha dovuto, immerso in una vasca di schiuma, sigaro in bocca e bibita da Club Med in mano (gli autori si discolpino, adesso!), scegliere la sua pupa.
Le alternative erano due: Laura Albertin, Miss padania 2005, e Amalia Roseti, corteggiatrice storica e divina rifilatrice di due di picche di Uomini e Donne.
Per chi non ricordasse il curriculum televisivo di questa reincarnazione del male umano, del trash televisivo e della falsità che corrisponde al nome di Amalia può tranquillamente cliccare qua e qua senza sbattersi a cercare notizie su Google.
A parte il fatto che, grazie all’intervento di numerosi lettori, sono venuto a sapere che Amalia studia allo Iuml e che quindi un po’ come Silvia ci sta prendendo un po’ tutti per il culo visto che tanto scema non è, vorrei però porre attenzione sulle armi che ha usato per convincere il secchione a sceglierla.
Uno spogliarello erotico come Valeria Marini sulla mortadella degli indimenticati tempi di “Bambola” e sculettamento ballerino intorno un palo da lap dance che, a confronto, un’ anguilla col Parkinson avrebbe potuto vincere “Ballando con le stelle”.
Ammetto però che la ragazza ci sa fare. C’è voluto un anno di insulti da Maria de Filippi ma alla fine è stata scelta come pupa ed è in televisione in prima serata.
Certe persone sono come le mode: Prima o poi ritornano sempre.
