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Archive for Marketing

Il sesso spiegato da Apple

Un po’ copia copiella di quello della Bic, eh. Però carino.

Il lucidalabbra Heineken

Forse avrei aggiunto un bel rutto dopo il bacio, ma va bene anche così.

Diesel: Be Stupid

Sono un drogato di questa nuova campagna della Diesel. Da 4 ore che sono sul loro sito ufficiale a creare frasi da far leggere alla signorina e a condividere con altri pazzi esauriti come me. Questo sì che è viral.

L’armadio pop-up della Levi’s

Lo voglio assolutamente.

Happiness Machine

Ecco una geniale operazione di Guerrilla Marketing proposta da Coca-Cola agli studenti di un campus americano.
Sono degli autentici geni.

Ma che belle stelline

Uno dei prodotti underwear più trucidi in assoluto, presentato come qualcosa di assolutamente indispensabile (con tanto di copiosa bava alla bocca). E’ per questo che adoro il marketing.
Che poi, in concreto, abbia lo stesso effetto di scontro con la realtà di un panino Mc Donald, ci potremmo passare pure duecento giorni a parlarne.

L’oggetto feticcio del mese #3



Sto per avere uno svenimento: datemi dei sali.

Gastro: Instant relief of acid indigestion


All’estero ci sanno davvero fare.

L’oggetto feticcio del mese #2

Dopo quella troppo trendy incappottata di pelo bianco stile orso polare (che gelosamente custodisco in un cassetto. Il cappottino, non la vodka) e quella rocker tutta nera disegnata da Costume National, arriva la Vodka Absolut versione Disco. Meravigliosa.

I’m hung up, I’m hung up on you

Messaggio blog-promozionale

E’ da relativamente poco tempo che ho scoperto la mia passione per i formaggi ed in particolare verso il gorgonzola.
Ecco il motivo per cui, essendo anche una ignobile vittima del marketing, dopo aver visto lo spot televisivo dell’Invernizzi Gim Crema, mi sono catapultato nel GS sotto casa per comprarla. Poi c’era quel bel bollino rosso che indicava la sua elezione a prodotto dell’anno nella categoria formaggi, ottenuta grazie ad  una combinazione di marketing ed innovazione, che proprio mi costringeva ad investire i miei 3,50€ nel suo acquisto.
Gim Crema è praticamente un gorgonzola dalla consistenza più morbida e vellutata grazie all’aggiunta di crescenza: insomma una porcata immonda.
Si spalma perfettamente ed innesca la reazione di una rota. E’ una droga peggio del barattolo con la Nutella quando si è armati di cucchiaino e si è un pò depressi. Ancora peggio delle patatine Pringles rosse che più si mangiano e più se ne ha voglia nonostante le pareti dello stomaco invochino pietà.
L’unica nota dolente è, se si va a dormire dopo aver fatto fuori la confezione da 150g, sognare di essere la valletta mora del prossimo festival di Sanremo. Per il resto, tanto di cappello.

Guerrilla sulla neve

Non è detto che per una campagna pubblicitaria d’effetto è necessario spendere milioni e milioni di euro. E a Monaco di Baviera, un’agenzia di viaggi l’ha capito in pieno ed ha "impresso" le proprie offerte nella neve abbinate ad un cartoncino con il proprio sito internet sotto i tergicristalli.
L’obiettivo, è chiaro, era quello di proporre mete assolate e calde, molto lontano, da freddo e la neve.


A cura della Serviceplan

Kissing Point

E’ il punto dei baci appassionati, lo spazio di tutti quegli innamorati che si scambiano l’ultimo bacio prima della partenza. Sponsorizzato dalla Labello e visibile fino a un pò (tanto) di tempo fa nelle stazioni ferroviarie tedesche.


Spero arrivi anche in Italia.

Altro che thriller

E’ da un pò prima dell’estate che Mediaset ha deciso di puntare alla pubblicità anche al di fuori dei soliti "neri". Mentre prima esistevano degli spazi entro i quali venivano vomitati 5 minuti e più di pubblicità, ora non si può stare tranquilli neanche a programma iniziato. In pratica hanno inserito quasi per ogni "blocco" una fascia animata per pubblicizzare macchine, gioielli, programmi e quant’altro.
Tipo ieri sera che mentre tentavo di vedere, finalmente doppiata, quella gran capata di "Heroes" sono comparsi dei biscotti McVities che mi rotolavano da sinistra a destra del teleschermo.
O come l’altra volta che, mentre vedevo a notte fonda un thriller su Italia 1, mi sono visto comparire Lorenzo Ciompi che mi ha salutato e mi ha fatto l’occhiolino.
Terrore allo stato puro.

Premio furbizia 2007

Se vi si proponessero di acquistare qualcosa che fino a ieri andava buttato ma che oggi si è trovato come impiegarlo, voi lo comprereste a 229 €?
Io assolutamente NO.

Niente saccio niente viddi

Io vorrei capire perchè, pur non avendone mai parlato, ieri mi è arrivata una mail dall’ufficio stampa della Scai Comunicazione di Potenza, con successiva rettifica tre ore dopo, per informarmi che ad inventare la t-shirt "Il pm biondo che fa impazzire il mondo" è stato tale Michele Franzese.

Dejavù di uno scambio di sms mentre vedevo Corona a Matrix
L: Ma sai che a Potenza girano delle magliette con la scritta "Il pm biondo che fa impazzire il mondo"?
IP: Ma dai! Che cosa trash!"

Ok, è ufficiale: ci hanno chiaramente intercettato i cellulari.

Il peto: Vigorsol Vs D&G Time

In genere le pubblicità della Vigorsol mi sono sempre piaciute fino a che, dopo la loro insistente messa in onda per 12 mesi consecutivi ad ogni ora del giorno e della notte, non fa nascere in me un istinto di odio viscerale.
Da poco è in rotazione su ogni rete televisiva il nuovo spot: c’è uno scoiattolo che, per fermare l’incendio scoppiato in una foresta, mangia una vigorsol, fa un peto e gela tutto.
Nel 2004 “Dolce & Gabbana” per promuovere un orologio della linea “D&G Time” proponeva un ragazzo che regalava alla propria fidanzata un orologio e a lei scappava un peto.
Per D&G i giornalisti hanno gettato fiumi di inchiostro per dire che era una roba indecente, inguardabile, che non si sapeva che fine stavamo facendo, che era una schifezza immonda e tutte le solite manifestazioni penose di sdegno. Addirittura fecero uno speciale in tv se non sbaglio.
Poi se qualcuno si tocca le tette e fa il gesto di un pompino facciamo finta di niente, mi raccomando.
Così come ora per lo spot Vigorsol. Perché? Se siamo il solito popolo bigotto di sempre mi aspetto che facciano tarantelle come se piovesse e che i giornali, visti i precedenti, mettano tutto a ferro e fuoco e vadano giù più pesante di prima visto che c’è un precedente.
Uno scoiattolo può scorreggiare il libertà e fa tanto ridere mentre per un essere umano è riprovevole ed inconcepibile?
Ma d’altra parte, se nessuno si occupa delle manovre da due soldi e mezzo del voto di maggioranza sull’ Afghanistan figuraimoci se qualcuno si interessa a cose meno importanti. O forse, come sempre, è arrivato il momento di occuparsene per spostare l’attenzione sulle idiozie?
Non è che sotto sotto ora non ci scandalizziamo perchè, ai tempi, è stata utilizzata la solita manovra di marketing e tutti noi boccaloni ci siamo cascati?
Prot!


                     Vigorsol (2007)                                             D&G Time (2004)

La Vajolet e la Littizzetto

Non so voi ma io ne ho le palle piene di girare per la mia città ed assistere a quel trenino di 6×3 di pubblicità di intimo femminile. Non tanto perché le protagoniste sono femminoni discinti e distesi su letti con sguardo famelico da troia in calore anche perché, fosse per me, metterei un po’ di nudo ovunque. Quello di cui parlo è l’aspetto tecnicamente strategico del marketing.
Eh si, perché alla fine capita sempre più spesso di trovare un cartellone Yamamay accanto ad uno Belfiore, accanto ad uno Pompea, accanto allo stesso Yamamay precedente, accanto ad uno Intimissimi, accanto allo stesso Intimissimi.
Non che abbia niente in contrario contro i suddetti intimi, chiariamo. Detto da me farebbe morire di risate isterica i polli giamaicani visto che anche le foche sanno che sono un underwear addicted: Roba che se entro da Intimissimi o Yamamay svaligio il negozio a tempo record per la felicità di quelle acide di commesse.
Quello che ho da ridire è sulla strategia di acquisto di massa di spazi pubblicitari da parte di queste aziende. La trovo solo una inutile sovraesposizione che provoca confusione nel cliente medio. Vedi cinque cartelloni merceologicamente simili ognuno con suo bel puttanone disteso uno accanto all’altro e cosa ti ricordi? Una ceppa. Solo che se ti è piaciuto un completino devi entrare random in uno di quei negozi ed essere fortunato a beccare quello giusto. Se no, cambi negozio e continui la caccia al tesoro. Non so voi, ma io la vedo una perdita di tempo che non credo al cliente piaccia essere sottoposto. A me di certo girerebbero le palle.
Poi però vedi una pubblicità di intimo dove non c’è nessun femminone, anzi c’è una donna comune che indossa un intimo normalissimo senza ammiccare nè niente. E’ la “Vajolet” che ha scelto Luciana Littizzetto come testimonial. E lì faccio un applauso perché con una idea piccola così si è riusciti a differenziare e a calamitare l’attenzione.
Questo mi piace del marketing: Basta una idea del cazzo per fare soldi a palate.

Nuovi business

Accendo Msn e mi appare una finestrella per accettare un nuovo contatto. Chi sarà mai?
Un fan in preda ad una crisi carampanica? Un corteggiatore segreto che mi vuole concupire in modo selvaggio e rude? Maria De Filippi?

Sconosciuto: Ciao
Italian Psycho: Ciao
S: Ti puzzano i piedi?
IP: Scusami?
S: Ti puzzano i piedi?
IP: Ma no! Che domande sono?
S: Come “no”?
IP: Guarda, sono una persona molto pulita…in genere li lavo. E’ raro che le mie scarpe si trasformino in una bomba H. Al limite quando vado a correre non è che odoreranno di Fabuloso alla vaniglia ma non è roba che sbatti a terra come se avessi spruzzato il Baygon scarafaggi e formiche.
S: E quando corri quanto ti puzzano da 1 a 10?
IP: Ti sembrerà strano ma non passo il tempo ad odorarmi i piedi per stilare una classifica simile.
S: Ma più 1 o più 10?
IP: Guarda, non so se ti è chiaro il concetto che non passo la mia giornata ad odorarmi i piedi, né miei né altrui, e alzare le palette per dare i voti…
S: Vuoi sentire la mia puzza dei piedi?
IP: Ti ringrazio per aver pensato a me ma purtroppo credo che sono costretto a declinare l’invito poiché non credo sia una pratica che mi possa entusiasmare.
S: E cosa ti piace?
IP: Non te la prendere ma non credo proprio che lo vengo a dire a te.
S: Mi fai vedere in cam i tuoi piedi?
IP: Ma tu stai completamente fuori come un geranio.
S: A o p?
IP: R
S: R?
IP: Riflessivo
S: Cioè?
IP: Che sto riflettendo quando mandarti a fanculo
S: Mi dai i tuoi calzini sporchi dopo la corsa?
IP: Uhm…
S: Dai!
IP: Quanto mi dai?
S: Sei uno schifoso! Ti fai pagare!
IP: Tesoro, ma non a caso sto ad economia. E’ una magnifica occasione di business questa, che ti credi? Altro che andare a fare le marchette!
S: Schifosoooooo
IP: Azz, io? Io colgo le occasioni al volo!
S: Mi fai vomitare!

Non so. Ho forse detto qualcosa di male? Dovevo conquistarlo col 3X2? Dovevo offrire una scheda “Calzinoamico” e regalare uno slip usato ogni 10 punti? Dovevo fare uno sconto sulla quantità? Dovevo mandare a casa un campione gratuito per fidelizzare il cliente? Pagamento rateale tasso zero senza anticipo? Non so proprio dove ho sbagliato.

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Dark Room