Yamamay – Save The Nature

Con un addominale come il signorino in basso a destra, lascerei passare pure il mio sdegno per la lampadina sul pacco.
Ma invece, passando alle cose serie, nessuno sa il nome del figherrimo tarzan barbuto?

Con un addominale come il signorino in basso a destra, lascerei passare pure il mio sdegno per la lampadina sul pacco.
Ma invece, passando alle cose serie, nessuno sa il nome del figherrimo tarzan barbuto?




L’addominale obliquo. E taccio.
Interrompiamo le trasmissioni per comunicare che Intimissimi ha appena aggiornato il sito ed ha uplodato le prime due foto molto materassabili di Luca Argentero. Erano giorni che puntavo il sito come un cane da tartufo.
Allagherò i negozi di saliva come in una parodia di Blob.
Tra l’esercito di fotoshopposti assoldato per regredire la pelle della Bellucci all’età di mio nipote e una pubblicità come quella di Hermes dove la creatività fa da padrona, io preferisco senza dubbio la seconda.
Non riesco proprio più a concepire come l’utilizzo di un testimonial possa essere ancor di richiamo per qualcuno.
A parte i mega modelli mezzi nudi in posti improbabili di Bikkenbergs o i turgidi slip di Beckham o i rugbisti oliati o Alex Schwazer del Kinder Pinguì…basta, potrei continuare all’infinito. Non sono credibile quando voglio fare il serio.
A me il personaggio di Sarah Walker di Brothers & Sisters è sempre stato un po’ sull’uccello. Poi da quando ha fatto la bella pensata di rispedire Luc in Francia ha ufficialmente decretato la sua crocifissione immediata.

Lui è Gilles Marini, precedentemente conosciuto come il culo epocale di “Sex & The City: il film”

Non sono ancora connesso col mondo. Devo ancora riprendermi dagli occhioni blu e dalla perfetta pelle ambrata di Nicholas Hoult. Chi l’avrebbe mai detto che quel nano paffuto di “About a Boy” potesse diventare una roba simile.
Queste sono notizie serie! Già solo ad immaginare le foto ho la bocca impastata.
In tanti anni non ho mai capito se Gabriel Garko mi piaccia oppure no. Ci sono film o fiction, sopratutto quelli in costume, in cui ha quella faccia da pesce lesso che gli dico levati. Sarà forse quel capello retrò o quegli abiti ipercoprenti.
Poi però lo vedo in copertina su Vanity di questa settimana e il Manzometro si impenna. In più è persino in grado di riabiliatre una tecnica depilatoria che aborro da sempre: la mezza ceretta solo sul pettorale lasciando l’addominale irsuto.

Sia chiaro che sta mezza spelata sta bene solo a lui che ha quell’addominale laterale da urlo cosmico.

Ah
*sospiro*
Entrare in un negozio Intimissimi per non dare sfogo ai propri istinti feticisti, ma per accompagnare un amico a comprare dell’intimo per la ragazza è un’esperienza che mi mancava. Lui zitto perchè si vergognava come un ladro a dover chiedere il completino verde in pizzo trasparente visto online ed io, mandato dritto dalla commessa, a chiedere per conto suo e ad entrare nell’universo dell’intimo femminile.
Preparatissimo su slip, microslip, boxer, parigamba, pigiami lunghi, corti, magliettine e canotte, ero con una sfilza di punti interrogativi sulla testa come la coroncina di Lucia de "I Promessi Sposi" del Trio quando mi chiedevano la preferenza sul tipo di reggiseno: a coppa, col ferretto, a triangolo, fasciato, incociato, col push up.
Cioè, io ne avrei preso uno qualsiasi come il peggior etero. Al che mi sono sentito sollevato in quanto ciò significa che sto migliorando invece di sprofondare sempre di più verso il baratro della finocchiaggine.
Ma, giusto per riprendere in mano le redini della situazione, mi hanno dato il nuovo catalogo con un modello scelto apposta per gli appassionati di scacchi.


Io mi rendo pur conto che David Beckham ha fatto da apripista, ma qua è arrivata la primavera con i suoi ormoni saltellanti come Cappuccetto Rosso nel bosco. Uddio forse sarebbe meglio fare l’esempio del Lupo acquattato dietro agli alberi ma fa niente.
Ora però lancio un messaggio a Vanity Fair: la smettiamo di giochicchiare con photoshop proprio lì?

E sù che qua già siamo in un equilibrio precario e ci reggiamo in piedi controvento.
Che poi ci si potrebbe pure domandare da quando Magnini è nero come Howe. Ma vabbè.

Uno slip con le cipolle, l’altro con un pagliaccio e un boxer col circo sul pacco. Su un modello da paura. Lezione di marketing applicata all’underwear: come trasformare l’immettibile in sublime.
Eccezione che conferma la regola è il parigamba con il wurstel o il salame, ancora non ho capito cosa sia, con sombrero e pistola alla cinta. Manco a Brad Pitt poteva mai stare bene. Tanto che non hanno minimamente osato farlo indossare al bel modello.
Pienamente d’accordo, invece, sulla scelta del modello a cui è destinata la mia personale standing ovation a cui includo anche una 4 ore e mezza di applausi.

Io non ce la faccio.
Ieri, zappingando su Mtv, c’era Beyoncè a Trl ed ho scoperto che sarebbe passata di lì a poco in Rinascente Duomo per firmare i profumi Emporio Armani Diamonds di cui è testimonial. Un pò come aveva sperimentato con grande successo poco tempo fa Tom Ford che ci mancava poco lo ritrovassero stuprato dietro il corner della Clinique.
Vado su Youtube per cercare il filmato e constatare il delirio e invece scopro, con mia immensa sorpresa, che circa 5 giorni fa il cartellone pubblicitario dell’intimo Bikkenbergs, di cui il Manzetti si è già occupato qui, ha preso vita all’interno del suddetto store con 33 atleti sgambettanti nei loro microslip per pubblicizzare l’arrivo della nuova collezione. Da infarto.
Perchè devo sempre essere l’ultimo a sapere le cose?

Senza parole. Accompagnate da un’ingestibile secchezza delle fauci.
Lo so che sono di parte perchè mi è sempre piaciuto: dite quello che volete, ma anche quando Darren Hayes fa la sfranta io lo trovo di un sexy che mi accappotto sano sano.
Anche per quella panzella che gli conferisce quel tocco di orsetto che gli mancava.
Dato che dovrei farmi perdonare il mancato mantenimento di una promessa per un weekend da circa un annetto e mezzo e visto che ti trovi pure in zona…facciamo che becchiamo due piccioni con una fava?
Tanto saremmo bellissimi tutti e quattro a giocare a tennis. Ed in serata ti invito pure a bere limoncello e giocare a burraco (o burago come dicono i milanesi) sul terrazzo di casa.
Dai che ti passo a prendere col "Si" blu che sta in garage. Però portati il casco che se ci fermano non voglio tarantelle.
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