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Archive for PsychoLife

Questo blog si autodistruggerà a breve.

Oh Yes.

Questo Natale si presenta come comanda Iddio

Al cellulare

IP: Buonaseeeeera.
Pero: Buonasera a lei! Da dove mi chiama?
IP: Chiamo da Napoli e la seguo da sempre.
P: E non mi fa i complimenti per la trasmissione?
IP: Ma certo! La seguo sempre con grande interesse.
P: Veniamo a noi….104 orizzontale.
IP: Eternit!!!!
P: Uhm…fermi tutti, mi sa che c’è qualche problema….

[Per la serie "gente sana di mente"]

Ps. ci ho messo buoni 40 secondi a trovare il tasto “nuovo articolo”.

Beh si, insomma, Buon Natale. Per chi lo passerà e per chi, come me, se lo farà scivolare addosso come se niente fosse.

Ora mi assento per indossare il sorriso da Bree fino al 6 gennaio.

Tante care cose, signora mia.

Sarò più bravo di un ragazzino di 5a?

La mia forsennata ricerca di un lavoro per un immediato cambio di città mi sta portando a rispondere ad annunci che mai avrei creduto potessi mai candidarmi.
Che poi tra le mani si abbia l’aria è noto, anche perché per alcuni ad avere una laurea, e due master e mezzo e un notevole impiego attuale si è troppo qualificati, per altri è troppo poco, per altri non gliene frega niente se non mettere pornoannunci per farsi qualcuno/a e per altri invece il lavoratore deve essere straniero perché devono avere pari opportunità per inserirsi nel mondo del lavoro. Ed io che sono perfetto per praticamente dieci posizioni non vengo cagato perché sono italiano.
Che sono gay e napoletano non conta manco un po’? Non devo anche io avere le stesse opportunità di un eterissimo figlio di papà milanese?
Ma vabbè. Oltre ad inviare domanda per il, udite udite, Comune di Napoli per non ho manco ben capito far cosa in combo con il Comune di Roma per un’altra motivazione a me ignota tanto quanto presentarsi per il concorso dell’INPS (cioè, mi ci vedete all’INPS?), mi sono iscritto ad un altro concorso per il cui programma di prove scritte mi verranno sottoposti test su quesiti di cultura generale aventi ad oggetto le materie degli attuali programmi della scuola secondaria di primo grado.

Ecco, praticamente mi troverò a “sei più bravo di un ragazzino di 5a?”

Pausa pranzo

Via mail
IP: Comunque…stamattina ho mangiato al bar ed ho acchiappato G. Si è seduto vicino a me, abbiam pranzato assieme e dopo aver parlato di cazzi e serate gay mi ha suggerito un po’ di posti a cui mandare il mio cv. Me lo devo fà amico a quello!!!
L:  Posti leciti o ti ha consigliato la Cazzofilm?

-.-”

Minivacanze romane

E pure finisce che in un momento di crisi mistica lavorativa in cui l’unica alternativa valida era rappresentata dall’inforcare il capo con uno spiedo di 1.70 cm, rosolarlo ben bene nell’incendio delle torri gemelle e poi buttarlo in una vasca di piraña tenuti a stecchetto da 3 mesi, che prendo un giorno e mezzo di malattia (che mi verrà fatto scontare con la morte) per un incontro in terra romana che la CIA mi fa una pippa.
E girando girando mi ritrovo, come sempre, a stare a piedi nudi sul praticello del mio bel parco vista Colosseo come un qualsiasi studentello che ha marinato la scuola, a mangiare il tiramisù alla fragola di Pompi invece di essere sommerso di carte, previsioni e lingue in culo per non dire quello che si pensa, a ridere da solo vedendo i centurioni che convincono i turisti a fare le foto, a saltellare in una strada ampia, l’autobus che fa ritardo e nessuno che rompe le balle al conducente, a fare i chilometri sotto una bellissima e calda giornata primaverile che sa tanto di liberazione e che potrebbe essere l’inizio di un qualcosa di nuovo e  tanto atteso.
Se solo la sfiga se la prendesse un po’ pure lei nel culo.

Farsi riconoscere

Al bar aziendale mi si avvicina un collega già trovato su Grindr che me lo localizza a 1 km da casa mia.

Lui: Heeeeeeeeeeey ciao [pacca (nel senso di manata non di chiappa) sul braccio]
Io: Ciao!
Lui: Com’è andata la serata orsi al Cassero?

[tutto il bar presente si gira, compreso il direttore del personale]

Io: ?_?
Lui: ci siamo incrociati, eri con un tipo, ti ho faccio ciao con la mano ma non mi hai proprio pensato.
Io: Ehm…non avevo gli occhiali , poi non riconosco nessuno, poi ero stanco, poi ero ubriaco…..si cioè, l’effetto serra.
Lui: Vabbè dai la prossima volta se non ti giri ti ti prendo a schiaffi.
Io: Si si ok.

Voglio sprofondare.

Ad ognuno le sue teledipendenze

ItalianPsycho: quindi che ti vedi stasera?
SuperM: credo un po’ di “Ballando con le stelle” e “Io canto“.
IP: sintonizzi due televisori?
SuperM: no no, vedo una sfida da una parte, poi cambio e vedo una dell’altra.
IP: scusa, poi mi rompi l’anima che guardo Amici?!?
SM: questo è diverso!
IP:  ma se ti fai il tuo Amici!
SM: in che senso?
IP: una prova di ballo e una di canto….è UGUALE!
SM: sempre a rompere l’anima….hanno fatto bene a regalarti il pigiama con Brontolo.

Nicolas Bonazzi – dirsi che è normale

Dopo 37 ascolti ecco che conquista in 48 ore la posizione numero 4 dei miei 25 più ascoltati di iTunes. E’ che mi ricorda da morire Luca Dirisio e, per la proprietà transitiva, gli ho dovuto per forza riversare tutta la mia ammirazione carampanica del momento. Come son messo male.

La mia vita è una sitcom

Via cellulare
ItaliaPsycho: spè amò, fammi vedè ’ste scarpe!
L: ancora scarpe?!?
IP: dai che alla fine le Nike verdi non le ho più prese!
L: Mica è detto che non lo farai, eh.
IP: 280, minchia! Stanno fuori! Ah ma sò DSquared per queste vogliono un rene. Stanno bene là.
L: A proposito…ho visto un anello bellissimo!
IP: un anello? Tu?!?
L: si, l’ho visto su Vanity con Simona Ventura, costa 800€.
IP: 200 in più e ti prendi un Mac, un Mac è per sempre.
L: un anello è per sempre.
IP: no quello è De Beers col diamante che è per sempre.
L: ti dico dov’è?
IP: no vabbè, tanto sarà il più caro.
L: ma nooooo! Mica ti ho detto il Cartier da 3.000€ o il Damiani da 2.990€! Poi vabbè ci sono pure quelli più economici.
IP: tipo?
L: Morellato a 46€, ma a ’sto punto meglio un cockring.

Via Facebook
IP: Tesò che hai comprato per cena? fammi capì così non facciamo che ci troviamo 300 litri di latte e manco un tozzo di cioccolata.
Ari:Un paio di calze Gallo assolutamente favolose!

Via telefono
SuperM: e che ti cucini stasera?
IP: penso una frittata con i funghi, una roba così.
SM: perché non prendi un po’ di maiale?
IP:  Mà, dopo 5 mesi ancora non hai capito che il maiale non lo posso mangiare? è grasso!
SM: Ma no, ora i maiali sono magri.
IP: se vabbè, mò vanno in passerella.
SM: davvero! Lo cucini, togli quel po’ di grassetto ed è fatta!
IP: senti, lo dice la parola, maiale. Qualcosa di unto, grasso e sporco! Iamm.
SM: sempre a pazzo tu eh, sempre!

Vorrei pure essere serio, ma come si fa?

L’oggetto misterioso #2

La mia coinquilina Bambi aka “colei che nessuno osi sfidare al tetris delle pentole in cucina” è tornata a casa con un oggetto strano. Ci abbiamo messo un po’ anche se aiutati. E voi, senza essere maliziosi, avete capito cos’è?

Due suggerimenti: 1. è un utensile da cucina 2. è di silicone

Amici 9 – Serale – Sesta Puntata

Buonasera e benvenuti alla sesta puntata di Sanremo di Maria De Filippi.

Ah, no, scusate, è che dagli errevùemme avevo capito che stavamo ancora all’Ariston: la giacca giallo cistifellea di MarcccoCcccarta, gli occhi troppo sgranati/truccati di Alessandra Amoroso, la proclamazione del Codino Scanu in tutti i modi in tutti i luoghi in tutti i laghi (introdotta dall’agghiacciante “ma Alessandra aveva un amico”, manco nel film con Macaulay Culkin diobbòno).

Dicevo, benvenuti. Sono in sostituzione temporanea del nostro amato ItalianPsycho, sottrattoci dalla strega cattiva. Sono Ari, coinquilina in possesso del momentaneo potere.

Buonasera, buonasera.

Dopo l’intro sanremese, MaVia introduce il regolamento: come al solito non si capisce una beneamatissima mazza, in nessun modo, luogo o lago. Ma non glielo traducono in maViese? Le serve il gobbo di Notre Dame che glielo sussurri sulla musica del Tempo delle cattedrali? (Ripenso a Cocciante ed ho un brivido lungo la gobba).

Comunque la prima prova è un duetto: Lo-oh-reda-ah-na ed Enrico contro Emma e Pierdavide. Pezzo: Vorrei incontrarti tra cent’annidi Ron e Tosca. Daje. Avanguardia pura. E Sanremo reloaded. Lagne a parte (e strani intoppi tecnici nell’esibizione dei blu), vincono la tarantolata e lo stonato. 1-0 per i Blu.

Seconda prova, ballo: She wolf di Shakira, coreografia di Garofalo. Pezzo sobrissimo, proprio da Ballo delle Debuttanti a Vienna. Movimenti pseudosensuali -diciamo pure maiali- per la sfida Grazia-Elena. Polemiche infinite sulla non-malleabilità -diciamo pure pezzo de legno- di Elena, continuamente presapelculo da Garofalo che cerca in ogni modo di farla zoccoleggiare. Lo ammetto, sono di parte: adoro la verdonaggine scoattante di Garofalo e la cojonella che fa ad Elena, girandole attorno e distruggendola in ogni minimo dettaglio. Grazia penalizzata dalle caviglie gonfie (e dall’alluce valgo, se continuiamo così). Vince Elena. 2-0 per i blu.

Nel frattempo la sottoscritta studia la filosofia di Leopardi. Il mio masochismo raggiunge vette inaspettate, ne convengo.

Terza prova, canto: Ogni volta di Vasco Rossi. Loredana vs Emma. Il rischio è in agguato, come lo scimmiottamento. Mi si rizzano tutti i capelli in testa. Loredana fa un buon mestiere e per la prima volta riesce quasi a piacermi. Emma, però, riesce dove poche donne sono riuscite: ricantare Vasco in modo credibile. Emma grandiosa, ma vince Loredana. 3-0 per i blu.
Odio il popolo sovrano e tutte le monarchie.

Da regolamento c’è una specie di voto di maggioranza della commissione. Non ho capito, mi si incrocia Leopardi con Jurman e come potete immaginare, non è proprio il massimo. Ah è la staffetta!

Le due squadre si presentano: Loredana fa uno spot à la Mastrota per i blu, candidandosi come valletta alle prossime televendite (domanda: ma dov’è finita Patrizia Rossetti?). I Bianchi eleggono portavoce Stefano che dice “una sola parola: pietà”. (una sola parola comprensibile, aggiungo io). Ma è nessuna pietà, come in Teorema: la commissione promuove i blu, che sceglieranno chi e su cosa sfidare i bianchi.

Momento RVM su Pierdavide e i bianchi che insultano a tutto spiano la Celentano dandole della raccomandata. Alè. Appena Grazia apre istericamente bocca, è subito mercato del pesce, accattatev’ o purpo! Ed ecco una polemica infinita che non riesco a seguire perché impegnata a scrivere la telecronaca fino ad adesso, sospendendo momentaneamente il caos e il caso e la natura leopardiana.

La Celentano, clemente, decide di non chiedere un provvedimento disciplinare nei confronti di Pierdavide e i bianchi schierati che le davano della stronza ingiusta e raccomandata. Evidentemente sa di esserlo.

Si sfidano Elena e Grazia, la seconda con un cavallo di battaglia perché, a detta dei medici, essendo tutta scocciolata non potrebbe manco ballare. Infatti zoppica vistosamente, ma nessuna pietà neanche qui: vince Elena con una coregrafia inguardabile e vanno avanti i blu.

Seconda sfida della staffetta: Loredana vs Pierdavide con “Mi sei scoppiato dentro il cuore” di Mina. A noi sta scoppiando qualcos’altro. In tutto questo, non avendolo visto finora mi sto chiedendo se Matteo il tenorino lo abbiano preso come rimpiazzo di Luca Canonici. Loredana canta da schifo. Pierdavide è giovane dentro come Toto Cotugno, e prende anche le stesse stecche clamorose. Pollice verso per entrambi, che dire. Vince Loredana.

Terza prova, ecco il tenore Matteo che sfida Emma con “Solo per te” dei Negramaro. Potevo sta’ zitta, l’ho proprio evocato. Puah. Emma esordisce con “chista è pe’ lu salentu” e Maria la riprende perché non capisce il dialetto stretto. La manderei a ripetizione dai Sud Sound System. Vince Matteo, su che basi non si sa. Mandiamolo a fare un trio con Fausto Leali e Amedeo D’Aosta il prossimo anno a Sanremo.

Pubblicità. Riprendo Leopardi e la parte dello Zibaldone sul talento geniale. Lo sconforto la fa da padrone.

Quinta ed ultima prova della prima sfida a squadre, dice MaVia: riesce a spiegarsi! Miracoloso! Ballo, prova di Garrison, Stefano per i bianchi, Rodrigo per i blu, pezzo “Sweet disposition”. Garrison spiega che “se non lo prendono bene, cade per terra”: ma che darkroom frequenta Garrison nel tempo libero? Rodrigo viene stroncato impietosamente da Garrison per le sue scarse qualità fisiche; e te credo, vicino ad Amilcar e José regge solo Stefano, quanto a prestanza. Infatti l’aitante ballerino dei bianchi, che fa sbavare non poco il tenutario di questo blog, in questa esibizione un po’ frociarola rende tantissimo. Garrison si strappa le mutande e ulula “dieci e lode, canta quando balla” e Cannito rincara la dose con la questione “estetica del corpo”. Vabbè, è bono e mòve bene il culo. Checcefrega della danza.

Ma chi ha vinto di ’sti due? Io non ho capito.

RVM: Valerio Scanu a Bravo Bravissimo con Mike. Agiografia di Valeriuccio tra gli sfrigolii di ovaie delle carampanine di Amici. Ora fate entrare Scanu e fategli cantare In tutti i modi, in tutti i luoghi, in tutti i laghi, ve ne prego!

LO SAPEVO! LO SAPEVO! LO SAPEVO! e poi pianti, abbracci, Va-le-rio, Va-le-rio.. MaVia è pazza di gioia. Lo manifesta proprio chiaramente, vedo un muscolo che le trema sulla faccia.

Momento festival: MaVia fa le prove per presentare Sanremo il prossimo anno ed è persino peggio della Clerici. Scanu ci ricanta “Per tutte le volte che” e noi vorremmo subito correre a far l’amore in tutti i modi, in tutti i luoghi e in tutti i laghi. (Se entrasse ora la Amoroso crollerebbe lo studio. A pensarci bene non sarebbe poi una cosa tanto grave).

Ah, ok, carte: vincono i Blu la prima sfida a squadre. Si salva solo il primo in classifica. I blu nominano Grazia, ottava. La commissione ha trovato l’ennesimo cavillo: non pone il veto su Grazia, che va al ballottaggio. Non ci ha capito di nuovo niente nessuno e mi includo nel mazzo. Qualcuno sa? Parli.

Seconda sfida a squadre, Pierdavide vs Enrico, “Se bastasse una canzone” con coreografia di Ezralow: inizia Pierdavide, che ci dà di naso in omaggio a Ramazzotti. Intenso come una nutria morta sul ciglio della strada, “in ogni senso” ma pure in ogni modo, in ogni modo ed ogni lago (l’ha scritta lui, io non c’entro): penoso. Enrico ripete ed enfatizza il nasale inaugurato da Pierdavide: imbottiteli di Actifed, cristosanto! Però se la cava un pelino meglio: Jurman dice che “sta lavorando, anche se è andato troppo sul rauco”. Suggerisco di nuovo i medicinali di cui sopra. Vince Pierdavide.

Seconda prova, ballo, coreografia di Garofalo: Elena vs Stefano sui Black Eyed Peas. Gag di MaVia con Garofalo sull’ “appogg”, termine coniato da Elena per sfottere Garofalo e i suoi strusciamenti. Comunque Garofalo ci ha ragione: Elena la sensualità non sa manco dove stia di casa, con gli sculettamenti è a suo agio come un nerd in un sexy shop. Stefano, di contro, è piuttosto attizzante in questi balletti zozzi: bravo, non solo mestierante. Punto. (cit.). Carte, ma vince Elena: d’altronde siamo un popolo bue, oltre che sovrano.

Terza prova, Emma vs Loredana con i loro inediti. Zerbi dice che questi sono gli inediti migliori di tutte le edizioni di Amici: te credo, visto che venivamo da “Ma no ma sì ma su ma dai” di Andrea e Valeria. Era difficile fare peggio di quello. “Meravigliosa”, scritta da Fortunato Zampaglione, per Emma, “Ragazza occhi cielo” di Antonacci per Loredana. La prima fa il suo bel compito, non di più, e rochizza troppo alcune finali, ma Platinette si esalta. Loredana si scorda le parole, sai che novità. Carte: vince Loredana.

Cavalli di battaglia e sfide dirette perché non c’è tempo per la staffetta: Matteo vs Pierdavide.

È arrivato il proprietario, torno al mio Leopardi e lascio a lui la trashcronaca. Grazie a tutti dell’attenzione e ci rivediamo a far l’amore in tutti i modi, in tutti i luoghi e in tutti i laghi, in tutto il mondo, l’universo o semplicemente un materassaccio buttato a caso. (Ari)

Eccomi col mac da una parte e il tacchino in padella coi peperoni dall’altra. Vincono i blu! 55% vs 45%, classifica. Non so un cazzo!!! Nominano Emma, la commissione pone il veto? Ma che è sto veto?!? Vabbè si va oltre, nominano Stefano.
Ci siamo, Grazia vs Stefano. Popolo carampano, mi appello a voi! La settimana scorsa è uscito Michele, non facciamo lo stesso errore con Stefano. Non ci lasciamo convincere dal pietismo dell’azzoppatura di Grazia.

E va via Grazia. Signori e signori, alla prossima, che sarà in diretta da Napoli. ‘notte a tutti.

Luca Argentero sul mio letto

♥ I love my roomates ♥

Festival di Sanremo 2010 – Prima Puntata

La serata delle serate. Se ho resistito a cinque serate di Amici posso farcela anche stasera.

21.18: dopo dieci minuti in cui Bonolis è posseduto dallo spirito di Fiorello, parte “Crazy Little Thing Called Love” dei Queen cantata in duetto con Laurenti. “Un pezzo dei Queen?!?!? ma tu sei una puttana!”. E dopo la citazione a “Jack Frusciante è uscito dal gruppo” siamo subito a Ballando sotto le stelle. Alle coreografie noto che c’è Daniel Ezralow: sono praticamente a casa.

Alle 21.33 forse si comincia. La Clerici appare di rosso vestita, con un colore di capelli che fa tanto Cuccarini ai tempi di Odiens, raffreddata e dimagrita di 18 taglie. Le ha fatto bene mollare la Prova del Cuoco con Bigazzi e le sue ricette coi gatti.

IRENE GRANDI – La Cometa di Halley
In versione Ventura deoxizzata, la Grandi non è poi così malvagia. Devo solo ascoltarla quelle solite duemila volte. In realtà pare “Bruci la Città” un po’ più ritmata e sospirata, ma vabbè. Ci piace. Come dice Maicol del Gf.
Voto: 6

VALERIO SCANU – Per tutte le volte che
Vestito da Fiorello con la sciarpa divanata di Pavarotti canta la canzone di Pierdavide di Amici.
Come al solito parte di una lagna estenuante per poi riprendersi un poco poco verso metà canzone. Ma nun gna fò.
Voto: 3 e 1/2

TOTO CUTUGNO – Aeroplani
Carino Cutugno che da dietro sembra Fede e davanti Pappalardo. Io non l’ho mai retto, che si sappia. Io manderei in campagna, giusto per fare un chiaro collegamento. Ora non è che io sono prevenuto ma ha stonato che pure un sordo se ne accorgerebbe.
Voto: -100

ARISA – Malamorenò
A me questa fa impazzire. Sarà tutta strana e completamente fulminata ma mi piace. Pure con le Sorelle Marinetti che fanno il verso alle Sorelle Bandiera. Io la farei vincere.
VOTO: 8

Momento Antonio Cassano presentato tipo Russel Crowe quando entra nel Colosseo: non ce ne può fregare di meno.

NINO D’ANGELO E MARIA NAZIONALE – Jammo Jà
Beh non è che sia così male ma una canzone napoletana non può vincere sanremo.
Voto 5 1/2

MARCO MENGONI – Credimi Ancora
Con una bella camicia per metà nera e metà bianca, un pantalone fetish girouccello e un capello risultato di un esperimento nella galleria del vento, canta una canzone non male. Ma non da Sanremo: noi abbiam bisogno di sole, cuore e amore, lo sappiamo tutti. Notevole il mezzo guanto da mezzo fisting.
Voto 7

Ospite Susan Boyle: il brutto anatroccolo e le solite menate che sentiamo da 8 mesi. Uddio è Nilla Pizzi!!!
Voto: +∞

SIMONE CRISTICCHI – Meno Male
Una canzone che è la solita pazzaria e
lui è vestito come Danny De Vito in “Big Fish”
Voto: facciamo 6 và.

MALIKA AYANE – Ricomincio da qui
A me lei piace. Ha questa voce lamentosa e tutta strozzata come un incrocio tra una Carmen Consoli sgozzata e una Giusy Ferreri bastonata. Troppo fonata che pare Grace Jones, ma va bene così. Oramai gli anni 80 si portano.
Voto: 7

PUPO, EMANUELE FILIBERTO E LUCA CANONICI- Italia amore mio
Un suicidio collettivo di tutti i dieci milioni e passa di italiani all’ascolto. Che porcata. Ho bisogno di un Malox. ADESSO.
Voto: inclassificabile.

Momento MORGAN: mò tutti siamo buoni. A me questa storia fa vomitare. Ciascuno può fare della propria vita quello che vuole e poco interessa se si droghi o meno, quello che trovo gravissimo è il dito puntato di tutti i vip che passano notti a tirare di tutto e che si nascondono dietro questo finto buonismo.

ENRICO RUGGERI – La notte delle fate
Questo pare sempre che canti Contessa.
Voto 3

SONHORA – Baby
Una noia….
da domani nell’mp3, ovvio.
Voto 5

POVIA – LA VERITA’
Canta sempre la stessa canzone però risulta la più orecchiabile dopo Arisa. E le mossette che fa sono da tagliargli le braccia con una sega elettrica.
Voto 7

IRENE FORNACIARI CON I NOMADI – Il mondo piange
Ed io li manderei  a casa subito subito. Dopo due minuti posso finalmente affermare che è una lagna senza fine. Vi prego toglietele quel microfono. Ma i Nomadi che senso hanno? Sono come Mauro Repetto per Max Pezzali? Ah no eccolo, il cantante che si è vestito da Zucchero si è svegliato per due due parole.
Voto 3

NOEMI – Per tutta la vita
Sembra sempre che le si fracassi una corda vocale invece regge sempre. Bellina eh, ma mica sto gran capolavoro. Meglio “l’amore si odia” versione Marco Mengoni. Giusto per sottolineare la mia simpatia verso la pulzella.
Voto 6

FABRIZIO MORO – Non è una canzone
Che fa il verso a Cristicchi. Per piacere, sfasciatemi il cranio.
Voto 6 risicato.

Dita Von Teese Moment. Che lei sia bella e brava non c’è dubbio, ma l’aizzaca**i alle 00.04 davvero non capisco che senso abbia.

Piccola intro dei 12 giovani di Sanremo. Che così su due piedi mi sembrano le migliori canzoni da inizio serata.
Eliminazione dei Big: tornano a casa Toto Cutugno, Nino D’angelo con Maria Nazionale e Pupo con Emanuele Filiberto e Luca Canonici.  E siam soddisfatti così, con le vecchie glorie che vanno via. In quest’ottica Ruggeri sarà il prossimo.

San Valentino a Firenze

Dopo quasi quattro anni, ebbene si è passato già una cifra di tempo, ho deciso di passare per la prima volta il San Valentino con il mio pazientissimo womo. Pazientissimo perché erano 2 mesi buoni che stavamo cercando di andare a Firenze ma di settimana in settimana rimandavamo sempre. Ma non è colpa mia. Mettiamo le cose in chiaro: io e L. ogni settimana facciamo la posta ad un sito internet di viaggi che propone posti e altrettante location molto orientate al design e mica è colpa mia se le location non erano così esagerate come noi cercavamo. Poi siamo stati folgorati da un appartamento che non potevamo rifiutare per niente al mondo.

Sono stato a Firenze due volte: la prima volta con mio padre a 16 anni in un tour di tre giorni dove mi ha fatto vedere tutto nel vero senso della parola (roba che tornavo in albergo con i polpacci doloranti) e l’altra a 20 anni con un mio amico romano per una toccata e fuga in pieno luglio con 60 gradi all’ombra.

Come ogni tipica vacanza le attività previste sono sempre le medesime.
1. agonizzare in qualche museo o vedere qualche momumento.
Siamo stati a Santa Maria del Fiore, bellina eh ma mi sono imposto per non salire sulla cupola che già gli scalini che faccio al lavoro mi bastano. A Santa Croce abbiamo sfidato una temperatura glaciale che manco sotto 50 cm di neve a Bologna. Santa Maria Novella l’abbiamo vista solo da fuori perché prima delle 13 fanno funzione e non fanno entrare nessuno. Volevamo andare a vedere i giardini di Boboli ma appena arrivati il tempo ci è stato avverso e abbiamo pensato che non era tanto il caso di fare le rane in mezzo al fango. Volevamo andare anche agli Uffizi il giorno di San Valentino e mai idea fu più nefanda: c’era il 2×1 e dopo un’ora di 500 metri di fila e un avanzamento abbondante di tre mattonelle e mezzo abbiamo deciso allertare il Lord che aveva fatto la stessa pensata per poi mollare il colpo. Anche perché erano le 17 e alle 18 chiudevano baracca e burattini.

2. sfondarci di cibo e alcol fino a svenire.
Dopo un primo tentativo in una taverna tipica toscana che sulla carta avrei dato cento e che invece si è rivelata un mezzo pacco tanto che aveva finito i dolci e ci siamo coccolati su un localino zona Ponte Vecchio con affaccio sull’Arno molto vintage anni ‘50, abbiamo messo le tende da Marione in Via della Spada: si mangia benissimo e si spende il giusto. Dai crostini toscani alle pappardelle al cinghiale, dalle penne strascicate al sugo di carne alla tagliata con rucola e patate al forno, dalla ribollita all’agnello ripieno. Un ristorante assolutamente da  provare. Ed è lì che abbiamo beccato Lord e marito per ben due volte. Grande Firenze eh.

3. fare shopping da ubriachi.
E’ una cosa che non impareremo mai e poi mai. L’altra volta, a Bologna, dopo aver mangiato e bevuto come spugne da Eataly ci siamo trovati da Fendi per dare un’occhiata. Dieci minuti dopo siamo usciti con un portafogli ed una sciarpa. E poi ho mangiato pane e acqua per un mese. Però quando pago il pane faccio proprio una porca figura. Questa volta siamo stati da Tommy Hilfigher. MAI PIU’. Dico solo questo. E che sarò bellissimo con la camicia a righe ultrastretch e ultrafrocia.

4. farci stronziare dai servizi extra dell’ albergo.
Questa volta siam stati bravi. Dopo aver contestato il malfunzionamento dell’impianto idraulico ci hanno offerto una bottiglia di rosso qualsiasi dalla cantina. Appena ho sentito le parole “offrire” e “vino nella cantina” già ero con l’apribottiglia pronto. L’unico extra è stato un drink sulla base del Bloody Mary che devo ancora capire come hanno fatto. Troppo troppo buono: roba che dopo sembravo la Dellera per quanto era piccante.

5. distruggere  i cojoni per le foto.
Una delle tante cose che il mio womo pazientemente sopporta sono le infinite richieste di foto e sono sicuro che una volta o l’altra che dirò “fotina?” mi lancerà nell’Arno attaccato ad un Suv. 48 ore per un totale di 643 foto. Non so se rendo.

Come farsi odiare in 5 semplici battute

A: scusa la domanda forse indiscreta, ma tu quanti anni hai?
IP: tu quanti me ne dai?
A: boh non so.
IP: manco un’idea?
A: 25?
IP: 31
A: potrei essere tuo padre!
IP: ma perché, quanti anni hai?
A: tu quanti me ne dai?
IP: 70?

Quando faccio così mi amo troppo.

Padre ho peccato


Togliendole da sotto il letto, in una domenica all’insegna delle pulizie nei miei 4 metri quadrati di stanza, mi sono reso conto che forse ho un piccolo problemino con le scarpe. Oltre che con gli slip, i calzini, le magliette e altre duecento cose.
Fatto sta che se il prete è Brian di Dirty Sexy Money io continuo a peccare e non me ne fotte proprio niente.

Il primo amichetto della palestra

Non ci vuole la sfera di cristallo così come non è necessario essere mio amico su facebook e spulciare le mie 82 foto per rendersi conto che non sono una persona solare. Ecco perché non posso andare a Miss Italia.
Anche il mio capo, incontrato su un’alta velocità direzione Napoli, mi ha detto di essere un po’ più "frù frù". La Signora scherza con la fiamma ossidrica e non lo sa. Così come non sa che sono ad un passo così dall’insegnare "Tutta Tua" di Roberta Carrano e Laura Migliacci con tanto di coreografia e vestiti come Erode e Salomè.
In effetti le vecchiette si terrorizzano al mio passaggio e ci manca solo che i cani si piscino sotto.
Basti immaginare come sono socievole e disponibile al dialogo nel tempio dell’acchiappanza: la palestra.
Soprattutto quando non mi metto gli occhiali da vista o le lentine e mi sparo tra le orecchie Tik Tok di Ke$ha fino a farmi saltare in aria il timpano.
Eppure un valoroso ragazzo ha avuto il coraggio di rivolgermi la parola per ben 3 volte: una volta in sala attrezzi chiedendomi se gli davo fastidio così vicino visto che mi stava per mollare un bilanciere da 18Kg sullo zigomo, una volta in doccia per dirmi di usare la sua doccia (lui escluso) che già era calda invece di ghiacciarmi buoni 2 minuti prima del funzionamento della caldaia, un’altra volta nello spogliatoio visto che stava occupando il mio spazio vitale con il suo slip e le sue scarpe sudate e puzzone (ORRORE).
Di seguito le prime due battute che rimarranno nella storia della negazione dell’approccio pseudo-etero in una palestra piena come un uovo di gay.

Amichetto Della Palestra: vabbè a questo punto presentiamoci! Io sono S.
Italian Psycho: pure tu?!?! pure io! ….SCOPA!!

[faccia con duemilaottocento punti interrogativi sulla testa]

IP: Ma io ti ho visto le altre colte, vieni anche tu sempre la mattina alle 8 in palestra e te ne vai per le 9.15!

[perché mica mi potevo mai fare i cazzi miei e lasciare la parola a lui invece di partire con la psicopatia]

Ecco. So di essere la negazione umana per la socializzazione. Devo essere lasciato stare in pace, se no faccio solo figure di merda. Ed ora via di ripasso con "tutta tua" altrimenti quando venerdì noi colleghi saremo tutti ubriachi non ce la farò mai a fare lo spettacolino in piedi sul tavolo.

Adda passà a nuttata

Ogni anno ci riproponiamo di non farlo e, puntualmente, a mezzanotte ci troviamo a cantare “Tu Scendi Dalle Stelle” e a fare il trenino per la processione del bambinello da posizionare nel presepe portato dal più piccolo che oramai ha raggiunto l’età pensionabile.
Quest’anno però siamo più tecnologici. Alle 23.10 parte la voce “un attimo, compro tu scendi dalle stelle dall’iTunes Store e ci sono”.
Qualche figura nuova che si affaccia e altre che non potranno più essere con noi.
Già odio il Natale di per sè….e minchia se quest’anno tutte queste cazzo di feste sono difficili.

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