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Archive for Ripensamenti

Serate che si pensa di non dover organizzare mai


Trovo di una comicità infinita il fatto che, per impossibilità sopravvenuta altrui ma forse più semplicemente per levarsi da mezzo alle botte, io sia stato messo a capo dell’organizzazione per un addio al celibato.
Ma la cosa ancora più comica è l’ostinarmi a proporre un locale di lap dance, privè e spogliarelliste perchè "Iamm, un addio al celibato senza la spogliarellista che ti sbatte in faccia tette e culo a cui devi mettere i soldi nei microperizoma non si è mai visto!".

Detto da uno che praticamente starà tutta la serata completamente ubriaco e con le mani davanti agli occhi ma che preferirebbe di gran lunga andare all’addio al nubilato per sapere i dettagli sull’abito e sulle decorazioni a tavola e in chiesa, poi…è tutto un programma.

Io sono contro il progresso…questa me la segno

Questo Adobe Photoshop CS3 è tanto bello e caro, col suo nuovo design e le sue infinite soluzioni per i nostri problemi quotidiani di ritocco della ruga, ma perchè dico io è di una esasperante lentezza che manco un bradipo narcolettico e col Parkinson?
Io lo dico sempre, si stava meglio quando si stava peggio. Bei tempi quelli col Paint. Quattro cose in croce e basta. Che sò tutte ’ste palette e ’ste funzioni che impallano il pc al punto che anche solo per avere Google (la pagina più scema e dal più rapido caricamento) ci metto 15 minuti ma solo se prego in lusaziano meridionale?!?
Ok ok, non ci crede nessuno. In effetti una bella foto tutta piallata merita anche una settimana di attesa. E visto che non sono credibile, passiamo ad altro. Che ne dite di questo bellissimo bambino e del suo fratellino più piccolo?
Prima di fare un errore che varia tra i 1449€ ed i 2699€ c’è quache pro, contro, suggerimento, minaccia di morte che qualcuno vorrebbe porre alla mia cortese attenzione nonchè infinita riconoscenza per tutti i secoli dei secoli?

C’è in giro di peggio

 


Giuro solennemente, almeno finchè i miei stanchi neuroni mi aiuteranno, che non parlerò mai più male del lerciume dei mezzi pubblici napoletani ed italiani in generale.
In foto: S. Pietroburgo, last week.

La prova del cuoco #1


Giuro solennemente che non dirò mai più qualcosa di cattivo su Antonella Clerici e il suo programma "la prova del cuoco", anzi. A parte sul pubblico in studio che, nonostante il coreografo, non posso trattenermi dal dire sia coordinato come un ragno a cui si fa prendere fuoco con un fiammifero.
Ho solo un pò di problemi sul taglio non proprio netto del cibo a causa della mancanza dei coltelli Miracle Blade edizione perfetta e sui i tempi di preparazione: perchè nel programma a cucinare sono in due ed in 20 minuti riescono a preparare un pasto completo mentre noi in quattro ci riusciamo solo dopo 3 ore e mezza e con una cucina che sembra la stanza delle torture di Hannibal Lecter?

Da consumarsi preferibilmente entro

Siamo in un periodo dove tutti i prodotti sono di origine controllata. Tutto ha una scadenza, un codice a barre, certificazioni e marchi di provenienza.
E credo che sia arrivato il momento per cui sarebbe ora di tatuare un bel marchio di garanzia e soprattutto la scadenza anche agli uomini.
Roba facile: un codice a barre dietro il collo abbinato ad un certificato ISO9002 sotto il boxer.
Anche perchè se è vera la storiella dell’amore eterno, come mai sono in circolazione confezioni famiglia di principi scaduti e notevolmente tossici? Perchè nessuno ci ha detto che anche loro hanno una scadenza?

L’ideale sarebbe il tagliando come per la macchina. Ogni tot di tempo si attende il proprio turno alla motorizzazione per farsi fare una bella revisione e appiccicarsi il bollino blu in maniera ben visibile. Questo sopratutto quando si è agli inizi di una relazione dove si è ancora nella fase del rodaggio e si è sempre in tempo per usufruire degli incentivi per la rottamazione per sostituire l’usato con un full optional.
Solitamente la scadenza di un uomo è quasi quanto quella di una scatola di piselli. Qualche annetto e se fischia quando la apri rischi un’intossicazione quasi mortale. I problema è che a volte la si dimentica nella dispensa e ci si affeziona. Si è così abituati a vederla lì che buttarla è proprio un peccato. Con tutta la gente che muore di fame poi, meglio lasciarla lì ancora un pò finchè non noti nella corsia dello scatolame, al centro commerciale, quella nuova confezione di piselli che pubblicizzano alla tv e ha un aspetto così invitante, tutta colorata e sponsorizzata, con l’apertura comoda comoda e soprattutto riciclabile.
Ma se ci pensi bene ti rendi conto che dopo qualche anno scade pure quella e verrà sostituita da una nuova marca di piselli e allora meglio buttarsi sul sacchetto scorta, nel reparto surgelati, tanto per cambiare un pò!

All’inizio tutto è bello, perfino voi. Non riuscite a crederci, di essere così innamorati. Per un anno, la vita non è altro che un susseguirsi di mattine assolate, persino di pomeriggio quando nevica.
Sarò ripetitivo nel prenderlo ad esempio ma in Arcodamore Andrea De Carlo, noto scrittore che ora come ora non reggo manco per niente, dice che l’amore è come un arco. Può essere tondo o lungo, basso o stretto e alto come una porta. E magari anche prima che tu incontri qualcuno hai già dentro di te l’inizio di una curva e lo senti ma non capisci cosa sia. Poi ci sei sopra e fino ad un certo punto ti sembra di salire e salire soltanto, e ti fermi e sei in alto e ti sembra che possa durare così per sempre e non ti rendi conto che stai già cominciando a scendere verso terra di nuovo.
La scadenza si avvicina e non possiamo farci niente.
O si?

Don’t Be Light

Le aspettative sono sempre state uno dei motivi base che mi hanno sempre creato una valanga di serie problematiche che oltrepassano la follia. Perché se la rasentassero mica starei qua a parlarne. Si farebbe finta di niente e ciccia. Ma tant’è.
Come il più stupido degli esseri umani, il qui presente imbecille, è in grado di comprendere le cose solo col senno di poi. Mai un po’ prima mi raccomando. Preciso preciso in ritardo. Se colossale, ancora meglio.
E, col famoso senno di poi di cui sopra, mi rendo conto solo ora che quando i miei amici mi accusano di avere aspettative continue e che è per questo che vivo male ogni momento della mia incasinatissima vita è lì che invece di incazzarmi a morte e buttargli merda in faccia dovrei mettermi la lingua in culo, abbassare la testa ed incassare senza fiatare. Perché alla fine hanno ragione. Una ragione coi controcazzi armati.
Perché uno va via un mese e mezzo. Poi ritorna per una manciata di giorni. Poi riparte ancora. E ritorna definitivamente. E nel prima, durante e dopo si accende una scintilla che però la si lascia da parte in tacito accordo perché dopotutto con l’estate in mezzo mica uno può mettere carne a cuocere. Con tutti i rischi del caso, si intende. Anche perché il tempo passa per tutti e a furia di rimandare ci si può pure rompere le palle. Ma non c’è niente da fare: in ogni caso la mente vola e le aspettative pure.
Ed ecco l’errore: Invece di prendere quello che di buono di volta in volta si può avere, io ripongo puntualmente delle aspettative nel volere di più. Perché tutto sommato in due si sta meglio, si sa. E si sta meglio soprattutto con chi fa venire le palpitazioni anche solo a rileggere un messaggio stupido con occhiolini e faccette buffe.
E poi si ritorna alla vita di tutti i giorni. All’improvviso le cose cambiano senza un ma ed un perché e ci si scontra con una nuova realtà. Domande del cazzo, risposte ancor più del cazzo, sparizioni, apparizioni, chattate senza senso, sms senza risposta. Insomma, una vasta collezione di punti interrogativi in cemento armato antisismico moltiplicati all’infinito.
E non dite che forse sono stato frainteso. Perché non posso assolutamente essere stato frainteso. Più chiaro e cristallino non potevo essere. Mi sono esposto, e pure troppo. E’ che ora è comparso un muro. E questa volta non sono io il proprietario.
Ed è per questo che questa volta non mi incazzo. Perché lo stronzo sono io. Io che in un mese e mezzo avevo già messo su un piedistallo qualcuno che forse tanto tanto giusto si è rivelato non essere. Io che avevo abbattuto finalmente i miei muri che di giorno in giorno ricrescono mattone su mattone.
Forse devo fare come gli altri che si fanno scivolare le cose addosso. Dovrei essere più leggero in tutto. Anche se è più forte di me, non riesco proprio a prendere le cose così alla leggera.
E poi ripenso a chi prende ferie, macina chilometri, risolve problemi, ne inventa ogni giorno una e spende l’ira di dio per passare un weekend con l’intento di far nascere sulla mia faccia un sorriso. Riuscendoci.

La direzione si riserva il diritto di ingresso

E’ quando nel locale il dj passa "Lamù la ragazza che viene dallo spazio"? e tu ti gasi come un fusto di Coca Cola agitato da un team di rugby, mentre il tuo accompagnatore si guarda intorno con aria persa nel vuoto ignorando l’esistenza della canzone e dell’annesso cartone animato, che ti rendi conto che accettare l’uscita con un 19enne insistente non è stata una grande idea.
C’è bisogno di essere un po’ più selettivi. Ma in che modo?

L’eccezione alla regola

Sono le cose che capitano all’improvviso, quando si organizzano senza neanche troppo pensarci, quelle che alla fine danno maggiori soddisfazioni.
Ieri dovevo accompagnare il parentado al completo ad una cena vip pre elettorale a cui ero stato invitato anche io e che non sarei mai e poi mai andato neanche se mi avessero trascinato legato per le palle all’asse di un tir guidato da un autista ubriaco.
Cinque minuti prima di scendere mi connetto su Msn e trovo un commentatore non più anonimo di questo blog. Tempo 1 minuto e mezzo e prendiamo appuntamento: ci si vede.
Uscita davvero tranquilla al centro storico in cui facevamo a gara a vomitare parole su parole insieme a due B52 e due Birre Paulaner.
Così come successe in precedenza con lui, il cui incontro rientrò di diritto nella teoria dei sei gradi di separazione, questa volta abbiamo battuto ogni record: 4 persone completamente diverse ci uniscono in un modo o nell’altro.
Sparare a zero su di lui non posso, ma non perchè viene qui a leggere…ma semplicemente perchè per una volta ho beccato una persona normale.
Una persona con cui si può parlare tranquillamente di qualsiasi cosa senza che fraintenda ogni virgola e creda che dietro ogni parole ci sia un tentativo di stupro, una persona sveglia, con le palle e con una propria forte personalità, una persona che se ne fotte del giudizio degli altri e che dice sempre e comunque quello che pensa nel bene e nel male. Normale non nel senso di insipido, ma normale come per me dovrebbe essere una persona con cui confrontarsi.
Ok che di normale normale a questa terra non c’è nessuno ma non m’è parso per nulla sbroccato come i precedenti. E sono contento di constatare che esistono delle eccezioni.
E mi sa che, se vorrà, questa volta si può pensare di ribissare l’uscita.

A mali estremi…estremi rimedi

Ieri ero a "Uomini e donne"? di Maria De Filippi. Non realmente ringraziando il cielo. Ci manca solo che vado a corteggiare qualcuno in tv e tocco davvero il punto di non ritorno.
Ma andiamo con ordine. Circa 3 settimane fa mi contatta LoveBoy. Nessun approccio diretto del tipo caffè/birra/cinema/scopata, anzi. Partiamo questo scambio di messaggi dove l’uno prende per il culo l’altro in modo scherzoso finchè non passiamo su Msn. E lì si continua. Un …uhm, chiamiamolo suo atteggiamento da diva nei miei confronti, mi spinge a non contattarlo ne ora nè mai finchè non ritorna con le pive nel sacco…io mi ricredo e si riparte con gli sfottò reciproci. E poi BOOM. Ieri arriva la telefonata con annessa dichiarazione.
Afferma di aver scelto me. Ha scelto me per un weekend a Roma per conoscermi meglio. Gli piaccio. E molto. Insomma pareva proprio una puntata di "Uomini e Donne"?. Il ragazzo è piuttosto caruccio, 2 anni più piccolo (dejavù), Leone (doppio dejavù), lavora nel marketing, non frequenta, ha una comitiva prettamente etero, crede nell’amore, ha una serie di problemi alle spalle davvero non indifferenti che hanno chiaramente fatto centro e risvegliato la piccola Candy Candy che è dentro di me.
Io non ci posso fare niente se sono attratto da tipi particolarmente stronzi ma dolci e carucci con una serie di problematiche da casa di cura.
Fatto sta che davanti ad alcune sue parole io capitolo come un imbecille. Si, perchè il ragazzo ha detto un paio di cosette che hanno fatto sussultare il cuore in modo vergognosamente indegno. Ma in senso positivo. E accetto il weekend.
Una telefonata ad Isteria Personificata aka Colui Che Mi Rimette Con I Piedi Per Terra ed ecco che vedo tutto più chiaro.
Questo tipo non mi ha mai visto se non attraverso un paio di foto, manco si ricorda quello che ho scritto sul profilo, non sa cosa mi piace e cosa no, non vuole incontrarmi prima perchè lui non fa gli squallidi incontri caffè/birra però vuole portarmi a Roma dove ha intenzione di passare un weekend romantico. Eccolo. La cosa puzzava troppo. Un altro pazzo fottuto.
Chiarisco che, forse forse, è meglio vederci prima ed eccolo che va in escandescenze. Perchè io sono come tutti gli altri. Eh beh certo. Perchè è normale che uno scambi 4 parole su msn e si ritrova perdutamente innamorato. Si si. E’ normalissimo non distinguere il reale dal virtuale.

Ed ecco che sono arrivato ad una conclusione: ma vuoi vedere che in fondo in fondo lo psicopatico sono davvero io? Perchè non è normale che determinate cose siano assurde solo per me. Forse sarò io ad essere completamente sbagliato?

A dir la verità sono arrivato ad una seconda, forse più importante, conclusione: Mi sono già rotto il cazzo di tutta questa situazione. E quindi esco nuovamente di scena da questo ambiente che non ha fatto per me in passato e non può fare per me neanche adesso. Ci ho riprovato ma davvero non posso reggerlo. Anche perchè alla fine davvero in pochi cercano amicizia (e tra questi una grande fetta scambia l’amicizia disinteressata per tentativo di stupro), la stragrande maggioranza è alla ricerca spasmodica di sesso con qualsiasi cosa di animato (e non) ed i restanti sono pronti a trovare l’amore della loro vita ed a lanciarsi in storie senza un ma e senza un perchè appena si trovano davanti una persona che è al di fuori del classico giro.
Tutto sommato però sono soddisfatto. Perchè uscendo con le ossa rotte da una storia è sempre piacevole sapere di riuscire a far ancora colpo sulle persone. Significa che tanto da buttare non sono. Ed è proprio perchè non sono da buttare che dico basta. Non posso mica ridurmi a carne da macello in questo modo. Tanto se cercassi del semplice sesso ci metterei due secondi netti per trovarne un pò.
Adesso è arrivato il momento di chiudere il sipario di paillettes per un bel pò. Chi è dentro è dentro, chi è fuori e fuori.

Occasioni perse (?)

Via Scarlatti, Vomero, Domenica mattina ore 12.30

Sconosciuto: Ciao
Italian Psycho: Ciao
S: Lo sai che sei molto carino?
IP: O_o
S: Sconvolto?
IP: Ma io non so chi sei…
S: Tu hai profilo su Gaydar?
IP: Si
S: Allora vedi che sei tu!
IP: ^_^
S: Ah, ma allora sorridi anche?
IP: A tratti
S: Sei molto più carino quando sorridi, si vede che non lo fai quasi mai
IP: Ehm in effetti si, non sorrido spesso.
S: Comunque io mi chiamo XXXXX piacere
IP: Piacere
S: Posso offrirti un caffè?
IP: No guarda vado di fretta…
S: Un caffè, non puoi dirmi di no!
IP: Davvero, facciamo un’altra volta…
S: Mi lasci il numero?
IP: Contattami sul profilo. E’ meglio.

Credo che in una scala da 1 a 10 il mio grado di stronzaggine di ieri si possa tranquillamente posizionare tra il 95 e il 96.
Non so voi, ma quando mi succedono queste cose rimango sempre molto stupito non riuscendo a non pensare che la persona che ho davanti possa avere dei seri problemi alla vista o che sia un serial killer pronto a concupirmi per uccidermi a colpi di rompighiaccio.
Però è strano come una persona riesca a fare centro in così poche battute. Il discorso del sorriso mi ha lasciato davvero spiazzato. Soprattutto detto da uno che manco conosco.
Perchè queste cose accadono sempre al momento sbagliato?

Pericolo scampato

Ringraziando non so chi con la faccia per terra, sono sfuggito alla messa online delle foto della serata elettronica. Due fotografi hanno selezionato il loro lavoro pubblicando un totale di 150 foto. Ed io non ci sono. Alcuni dei miei amici si, ma io ed altro pò di persone per fortuna non ci siamo. Mi spiace per la vostra curiosità ma è meglio che sia finita così. Mi hanno raccontato cose di cui nè io nè altre persone interessate abbiamo alcuna memoria ed è meglio che ognuno di noi rimanga con il beneficio del dubbio. E che soprattutto non si sappia in giro.
Purtroppo i bibitoni di Burn con la Vodka liscia determinano effetti a dir poco devastanti. Ora capisco molti post di una certa personcina.

Grazie

Ho sempre odiato con tutto me stesso Gianna Nannini. Da anni, mesi e secoli dei secoli. Bastava che aprisse la bocca o che la intravedessi in video e subito mi montava una furia animale. Ora però devo dare a Cesare quel che è di Cesare. O meglio a Gianna quel che è di Gianna.
Il nuovo singolo "Sei Nell’Anima"? E’ un capolavoro assoluto. Mai avrei pensato che potesse prendermi più di tanto, invece emoziona. E non poco.
Brava, brava e ancora brava.