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Archive for Roba Gay

Let’s go outside, in the sunshine

SuperM: ma lo sai che ieri ho trovato un libricino che avevi fatto alle elementari per la festa della mamma dove mi dicevi un sacco di cose carine?
Italian Psycho: A quell’età corrompono la mente, è normale. Ti dicono cosa fare e la si esegue come dei cani quando gli lanci un bastone e vuoi che te lo riportino indietro.
SM: Non è vero, eri molto più carino e affettuoso. Mi davi un sacco di bacini…
IP: Beh si, poi ho capito che c’è più gusto a spalare merda.
SM: Ma perchè sei diventato tutto assieme un piglianculo?
IP: Eh, sapessi.

A volte mi sorprende. Che forse cominci a sospettare qualcosa?
Un’occasione del genere per fare outing come la ritrovo?
Io col "carpe diem" ho sempre un pò di problemi…

 

Cinismo a go go

Ieri ho accidentalmente incontrato in un bar l’ex ragazza di mio fratello ora diventata lesbica convinta. Chiaramente è lei che a riconoscermi e a chiamarmi finchè, dopo alcuni convenevoli, arriva il domandone:

Ex: Ma com’è che sei da solo?
Italian Psycho: Beh sai…ci siamo lasciati.
Ex: Uh mi spiace, e quando?
IP: Un paio di mesetti fa.
Ex: Vabè ma era da tanto che stavate assieme…è normale.
IP: Eh si.

Ma cosa stracazzo c’entra che era da tanto che stavamo assieme? Cosa minchia mi rappresenta questa affermazione del cazzo? Il fatto che uno è finocchio implica che non avrà mai e poi mai una storia d’amore che duri per sempre? Abbiamo nel dna il gene che frena l’innamoramento e aiuta l’egoismo? Perché sono solo io a pensarla in questo modo? Perché chiunque gay o lesbica che sia è in grado di distruggere ogni certezza in tre battute secche? Perchè dobbiamo essere tutti così fottutamente senza futuro? Perché sono tutti così tremendamente cinici? Non è che la gente ha forse una semplice paura di cacciare le palle?

La gente è strana e…

Venerdì sera avevo un appuntamento con tale MadBoy per un caffè/drink/chiacchiera conoscitiva. E’ inutile che andate nel motore di ricerca per trovare una sua foto. Il nome è di fantasia perché è un ragazzo che, manco a farlo apposta, è pazzo. Nessuno se l’aspettava, eh?
Ma non perdiamoci in inutili chiacchiere…MadBoy è il classico esempio di checca doc.

1. Entra nel locale e saluta i suoi amici inarcando il sopracciglio o emettendo urletti ad ultrasuoni.
2. Sa tutto di tutti. E’ un database ambulante: Sa chi ha scopato con chi, conosce le dimensioni del cazzo dei presenti, conosce i ruoli sessuali della stragrande maggioranza dei presenti ed è in grado di ricordare “quando e dove quella passivaccia in fondo al locale ha già indossato quella camicia bianca con i ricami neri”. Terrore infinito.
3. E’ snob e non gli piace frequentare. Non si sente a suo agio. Sono i suoi amici che lo trascinano con la forza ogni sabato. Ed ogni domenica. Ed ogni giovedì. Ed anche venerdì visto che hanno giustappunto una serata gay nuova.
4. Guarda caso gli piaccio. [E’ logico, sono la novità].
5. Guarda caso mi mette la lingua in bocca.

Inaspettatamente noto che bacia davvero di merda.

Ed a quel punto compare sulla mia testa un punto interrogativo di ampiezza pari a Piazza Plebiscito.
Come fa un tipo che si presenta come Santa Maria Goretti mentre in realtà è un zoccolone di nota fama a baciare così di merda? L’allenamento di tutti questi anni non dovrebbe aver insegnato qualcosa?

Tralascio il resoconto dell’accompagnamento a casa per evitare che questo blog si trasformi in un sito dove i 15enni repressi si vengono a fare le pugnette. Penso sia superfluo dire che non lo rivedrò mai più. Però una bella analisi del bacio la devo pur fare uno di questi giorni.

The Soap Goes On

Fitboy, dopo un mio allontanamento voluto, è tornato alla carica. Squilli e telefonate a cui non riesco proprio a rispondere. Ma tu guarda che caso! Che ci volete fare se chiama sempre quando ho il cellulare in modalità silenziatore perchè sto in facoltà? Lo so che potrei richiamare ma alla fine meglio che non si illuda che io possa fargli da fidanzato visto che credo continui ad avere problemi per comprendere le parole "voglio rimanere solo, non sono pronto per una storia ma se vuoi del sesso è ok visto che anche io ho gli ormoni che con la primavera sono là che mi zompettano che è una bellezza cosmica"?.
Che poi il fatto degli squilli è una cosa che schifo e odio con tutto me stesso. Li facevo a 18 anni porca paletta! Manda un sms a quel punto ma non uno squillo! Che mi rappresenta? che mi stai pensando? Ma non lo voglio sapere! Scrivimi tre parole, su! Va bene pure sole, cuore e amore… ma scrivile!
Comunque la situazione, e lo dico per gli appassionati di questa soap, è stazionaria. Non escludo altre uscite ma adesso, ahimè, devo studiare.
E comunque non è lui quello che bacia di merda. Lui bacia medio. Non eccelso ma neanche da buttare. Ha il suo perchè e dà le sue ottime soddisfazioni.

Perplessità infinita

Telefonata #1

Fitboy: Per domani devo chiederti un favore.
Italian Psycho: Dimmi
F: Vengo a Napoli con l’amico mio che deve incontrare il suo ragazzo che è geloso di me e lui ha detto che io e te siamo fidanzati.
IP: E quindi?
F: Quindi se per te non è un problema dovremmo far finta di essere fidanzati.
IP: Va bene.
F: Così facciamo una prova.
IP: Ma prova di cosa?
F: Come se stessimo assieme
IP: Cos’è che non hai capito della frase “non voglio stare con te?”.

Telefonata #2

Fitboy: Allora domani ci vediamo al casello della stazione?
Italian Psycho: Beh, ma se dobbiamo comunque venire dalle parti mie perché non ci vediamo qua? Poi non so manco dov’è il casello della stazione!
F: Ma tu sei di Napoli?
IP: Si, e allora?
F: E non conosci il casello della stazione?
IP: No, se devo prendere la tangenziale vado a Fuorigrotta o al Vomero.
F: E come farai quando mi verrai a trovare a Nocera?
IP: Ma chi ti ha detto che io venga?

Telefonata #3

Fitboy: Com’è che non hai risposto al cellulare
Italian Psycho: Stavo guidando
F: Eh si, chissà con chi ti sei incontrato
IP: Ma pure se fosse, il tuo ruolo qual è?

Io so che mi sto comportando come un vero stronzo, ma quando qualcuno mi pressa vorrei tanto schiantargli la testa contro uno scoglio.

 

FitBoy

Vediamo di fare un po’ di chiarezza. Nonostante non avessi voluto scriverlo, lo faccio lo stesso grazie soprattutto al suo supporto psicologico e morale, che mi ha gentilmente offerto tra un successo anni 80 e l’altro di una delle migliori serate a cui sia mai stato, facendomi aprire gli occhi ed essere un po’ più pratico e razionale di quanto non lo sia ultimamente. Parliamo di quello che non ho detto nel post scorso.
Il presunto killer di qualche giorno fa si e chiaramente fatto sentire. Il caffè c’è stato. Anche un secondo caffè a dir la verità. Insieme ad un invito per accompagnarlo in un locale napoletano insieme a due suoi amici. Il presunto killer corrisponde al nome di Fitboy. E’ una statua di 1.85, ha la mia stessa età, studia, è istruttore di fitness, a volte lavora come stripmen ed è incredibilmente dotato di una testa pensante. Lui iniziava una frase ed io la finivo. E viceversa. Una intesa allucinante.
E’ un tipo che potrebbe avere davvero chiunque e non ho ancora capito perché abbia deciso di puntare me. Si, perché ci sta provando in maniera a dir poco spudorata. Se da un lato il mio ego si gonfia come un dirigibile, dall’altro sono fottutamente terrorizzato da queste attenzioni.
Ma passiamo alla serata che è meglio.
Dopo essermi perso per il centro storico alla ricerca del locale perduto decido di chiamarli e prendere appuntamento da una parte qualsiasi per poi andarci insieme. Il luogo scelto è stato Piazza Bellini ossia Il luogo di incontro e/o battouage gay napoletano. Volevo morire.
Dopo appena 40 minuti ecco che mi raggiungono e ci dirigiamo in questo locale che si trovava dal lato opposto di dove credevo fosse. La prossima volta esco con TuttoCittà, lo giuro.
Entriamo nel locale e tutti salutano FitBoy ed amici statue, presentano me e ci fanno entrare gratis. Andiamo al guardaroba e il gardarobista saluta FitBoy e amici statue, presentano me e lasciamo le giacche gratis. Andiamo al bar e i baristi salutano FitBoy e amici statue, presentano me e ci danno drink gratis.
E’ inutile dire che in 1 ora ero completamente perso nei fumi dell’alcol.
Iniziamo a ballare ed ecco l’imprevedibile. Poiché mi rendo conto dopo un secolo delle cose che mi accadono intorno, mi giro e vedo i due amici di FitBoy spogliarsi. Erano stati ingaggiati per uno strip. E spogliando spogliano iniziano gli strusciamenti e gli scherzi da caserma. E lì, ancora l’imprevedibile. Il proprietario del locale fa cenno a me e Fitboy di avvicinarci.

Proprietario: Sentite ragazzi, io ho avuto delle richieste…perché non vi spogliate anche voi?
Italian Psycho: Chiiiiiiiiii??? [con un tono di voce vicino agli ultrasuoni]
Proprietario: Dai, fatelo e poi ci mettiamo d’accordo per la cifra.
Italian Psycho: Guarda…io non se se la gente ha seri problemi alla vista, ma io là sopra a dimenare il culo nudo non lo farò né mò e né mai. C’avessi il fisico lo farei pure…ma la cosa è ridicola!

A parte questo siparietto agghiacciante la serata è andata abbastanza bene. Forse pure troppo. Così bene che FitBoy si è fatto avanti. A parole e a fatti. Molto. Forse pure troppo. Ed io sono stato brutale. Molto. Forse pure troppo.
Ora come ora non mi fido…e poi davvero non capisco perché ha scelto me. Non lo capisco assolutamente. Punto molto sul fattore pazzia. Si perché dopo che gli ho chiarito il fatto che ora non posso e non voglio stare con nessuno per tutta una serie di motivi, uno non mi può chiamare alle 5 del mattino e dirmi “Buonanotte cucciolo”.
Sei un pazzo fottuto. E basta.

Bareback Mountain – Unflinching love between man and horse

Io lo so che ne avete le palle piene di tutte le versioni taroccate e non di BrokeBack Mountain…ma questa merita proprio.

Occasioni perse (?)

Via Scarlatti, Vomero, Domenica mattina ore 12.30

Sconosciuto: Ciao
Italian Psycho: Ciao
S: Lo sai che sei molto carino?
IP: O_o
S: Sconvolto?
IP: Ma io non so chi sei…
S: Tu hai profilo su Gaydar?
IP: Si
S: Allora vedi che sei tu!
IP: ^_^
S: Ah, ma allora sorridi anche?
IP: A tratti
S: Sei molto più carino quando sorridi, si vede che non lo fai quasi mai
IP: Ehm in effetti si, non sorrido spesso.
S: Comunque io mi chiamo XXXXX piacere
IP: Piacere
S: Posso offrirti un caffè?
IP: No guarda vado di fretta…
S: Un caffè, non puoi dirmi di no!
IP: Davvero, facciamo un’altra volta…
S: Mi lasci il numero?
IP: Contattami sul profilo. E’ meglio.

Credo che in una scala da 1 a 10 il mio grado di stronzaggine di ieri si possa tranquillamente posizionare tra il 95 e il 96.
Non so voi, ma quando mi succedono queste cose rimango sempre molto stupito non riuscendo a non pensare che la persona che ho davanti possa avere dei seri problemi alla vista o che sia un serial killer pronto a concupirmi per uccidermi a colpi di rompighiaccio.
Però è strano come una persona riesca a fare centro in così poche battute. Il discorso del sorriso mi ha lasciato davvero spiazzato. Soprattutto detto da uno che manco conosco.
Perchè queste cose accadono sempre al momento sbagliato?

Ma è davvero così facile?

Due ragazzotti mi hanno già giurato quasi amore eterno pur non avendomi mai ancora incontrato di persona.
Forse sarà stato poco sensibile ma la mia prima reazione è stata una grassa risata prolungata.
Mi sono perso qualche pezzo o adesso si fa così?
Quando ritornerà di moda la clavata dietro la testa?

Ma le persone normali esistono?

Visto che la cosa oramai è diventata di dominio pubblico, posso parlare del fatto che sono stato spronato da molte persone a farmi il profilo su Gaydar.
E lì mi sono cominciato a fare delle grasse risate. A partire da un inspiegabile interesse verso il mio profilo. Forse lì sono abituati ad un popolo di frocette cerebrorese, davvero non saprei come spiegarla altrimenti.
Comunque, in questa mia breve avventura iniziale mi sono reso conto che Gaydar è alla stregua di qualsiasi altro localaccio gay napoletano di infimo ordine. Alla fine, infatti, le persone infatti sono le stesse.

I VISIONARI
C’è uno che mi ha definito “Solare”.
Ok che in fondo in fondo lo sono…anche se questa è una delle cose che spesso mi dicono dopo che mi hanno conosciuto. A primo acchito mi ritengono uno stronzo patentato che ispira odio viscerale. Poi hannoa che fare con me e mi amano. Ma come fanno a dire a priori che sono solare non lo so. Ho messo delle foto che pare mi abbiano appena messo sotto il gatto corredate da una descrizione di chi sono e cosa cerco da far impallidire Bin Laden! Solare io? Dì che vuoi trombare e facciamo prima.
C’è persino uno che mi ha nominato al SexFactor. Uno psicolabile evidentemente.

LE SANTA MARIA GORETTI
Sono fidanzati o persone che cercano l’introvabile ossia l’ Amore. Tra un cazzo ed un culo tu cerchi l’amore. Non che sia impossibile, ma molto molto molto molto difficile. Comunque l’importante è crederci.
Vabè, ognuno è libero di fare quello che vuole però mi fanno ridere quando mandano messaggi con questi cazzoni o culoni in primo piano. Cercate sesso? siete delle zoccole?…nessun problema, ma abbiate il coraggio delle vostre azioni e non nascondetevi dietro ad un dito!

I TERRORIZZATI
Inviano da uno a tre messaggi al giorno per scambiare 4 chiacchiere su msn o via email. Io alla fine li accontento pure e dò il mio contatto per queste madonansantissime 4 chiacchiere. Ci si ribecca altre volte e altre chiacchiere e se son simpatici propongo un caffè.
Ma i terrorizzati non incontrano perché tu corri troppo. Prendersi un caffè ad un bar nel centro di Napoli significa correre troppo.
Manco mi fossi proposto di fare l’attivo in una seduta di Fist Fucking senza usare la vaselina.

I POETI
Dicono sempre la cosa giusta al momento giusto. Ogni tanto sento il pirupì dei messaggi, apro e trovo interventi del tipo “Voglio fotterti con violenza” o “Voglio vederti sborrare” o ancora “Sfondami il culo”.
Che poi…pure se stessi a cercare sesso sfrenato mi fanno davvero passare tutto il genio di questa terra.

GLI EMOTICON ADDICTED
Non sanno dire quattro parole quattro in croce. Non che chissà uno cosa debba dire ma vedere tra i messaggi tutti quei occhiolini del cazzo senza una riga scritta mi fa prendere a capate il monitor.
Vorrei incontrarli solo per prenderli a legnate dietro la testa.

I VIPS
Non inviano messaggi, non rispondono ed eliminano le tracce. Snob fino all’inverosimile, schifano a morte ogni essere umano ma sentono il bisogno di farsi vedere. Credo che utilizzino Gaydar solo ed esclusivamente come vetrina tipo quartiere a luci rosse di Amsterdam. Esibizionismo di bassa lega. Che andassero a fare le marchette, almeno tirano su qualcosa.

I FIGLI DI PUTTANA
Amici o presunti tali o gente con cui si ha avuto a che fare nel passato che ben decide di rompere il cazzo al prossimo insinuando dubbi di varia natura circa le relazioni passate, presenti e future. Hanno in genere profili fake senza foto e intervengono solo per spalare merda abbinata ad una immancabile cattiveria pura. Ne dovrò beccare uno…lo faccio diventare donna con un calcio nelle palle.

GLI ILLETTERATI
Non sanno leggere. Uno scrive un profilo per essere chiaro e niente, ci sta sempre quello che non legge. Vedono le foto, stranamente si galvanizzano e poi inviano messaggi di una stupidità rara. Altrimenti non si spiegherebbero i loro interventi infelici.

Forse sarò io che mi sto ponendo come Hitler, e su questo non posso che esserne cosciente. Ma dato, metaforicamente parlando, il gran cazzo in culo che ho ricevuto ultimamente, non vorrei proprio fare la stessa fine. A meno che non vogliate venirmi a trovare al carcere.

Rentrèe

Due erano le opzioni del sabato sera:
1. Andare alla serata elettronica di Felix Da Housecat
2. Andare alla serata più mondana dell’ambiente gay napoletano: Finale di Sanremo a casa di un amico di un amico con tanto di votazioni.

Manco a dirlo che, nonostante la mia reticenza, sia stato trascinato per i capelli alla serata sanremese. Sebbene mancassi dal giro da tempo immemore mi sono reso conto che certe cose non cambieranno mai.

1. Stesse facce di sempre, passano gli anni e ancora si marca il cartellino. La maggior parte di loro è persino andata a ballare nella vicina disco finocchia verso le 2.30 del mattino. Visto che chiude alle 4 è facile intuirne l’utilità di quella discesa. Giusto per entrare, fare il giro dei saluti, fare il giro della buonanotte, uscire.
2. Si sparla sempre e comunque di persone che tutti conoscono ma che ovviamente non sono presenti. Conosco tutto di un tale Fabio pur non avendolo mai visto né sentito.
3. Tutti conoscono tutti. Si, perché il gay ha un database personale di chiunque intravede e lo cataloga con precisione certosina.

Esempio
Tipo: Ciao, ma noi ci conosciamo?
Italian Psycho: Non credo proprio.
T: Ma no dai, ci conosciamo…ne sono sicuro.
IP: Vabè mi fido dai, io non sono molto fisionomista.
T: Si che ci conosciamo tu sei Italian Psycho.
IP: Eh? O_O T: E’ vero?
IP: Si ma scusa, come fai a ricordarti come mi chiamo…io sono fuori da ogni giro da anni…
T: Allora si, sei proprio tu. Ci hanno presentato molti anni fa e tu portavi i capelli lunghi, non avevi il pizzetto e ti vestivi sempre Ck.

Insomma, davanti a me avevo la Cia.

4. Si incontrano i morti resuscitati. E qui mi ci metto anche io.
5. Si mantiene la parte delle signorinelle ben educate senza vizi né virtù alcoliche o cannaiole per poi abbandonarsi senza ritegno al primo cocktail a base di benzina che gli passa davanti o alla prima canna di cui sentono l’odore.
6. Il calzino a righe colorate fa già moda.
7. Il polso slogato anche. Ora ricordo perfettamente perchè gettai la spugna.

Dubbi cosmetici

Come oramai sanno anche le pietre, il mio sogno è quello, se Dio vuole, di lavorare nel marcio mondo del Marketing. E come avrete certamente notato sono il peggior esempio da seguire. Io che dovrei conoscere tutti i trucchetti da quattro soldi per rendere necessario l’inutile ecco che cado vittima 9 volte su 10 degli acquisti compulsivi. Se si apre il mio portafogli si trovano tutte le carte fedeltà dei supermercati, librerie, negozi di sport e di abbigliamento in genere. Sono davvero il peggiore. Ma volevo spostare l’attenzione su due prodotti che, non chiedetemi come, sono apparsi magicamente nel cestino del supermercato. Si perché io non uso il carrello. Lo trovo cafone. Meglio trascinare a calci quei bei cestini in plastica rossa o verde rigando per bene il pavimento appena pulito. Ma questa è un’altra storia e passiamo ai prodotti:

1. L’Oreal Men Export – Pur & Opaque – Active Defence System
E’ una magnifica cremina antistress da utilizzare la mattina e la sera che riposa istantaneamente la cute reidratandola ed evitando il fastidioso effetto reingrassante dei comuni idratanti.
La si mette e ci si trasforma istantaneamente in Moira Orfei. Dopo mezz’ora Moira viene sostituita da una Ivana Spagna stuprata e senza trucco. Un affare per gli appuntamenti lampo dove si vuole sfruttare un effetto Botox istantaneo non permanente. Da non usare in presenza di appuntamenti importanti: L’effetto decomposizione potrebbe colpirvi da un momento all’altro.

2. L’Oreal Elvive Shampoo Nutri-Gloss alla proteina di perla adatto a capelli lunghi, spenti e senza energia
Capelli lunghi, avete letto bene. Io che da 4 anni ho i capelli corti e spettinati. Che cazzo stavo pensando quando l’ho preso non lo so. Comunque è uno shampoo che nutre, liscia, rianima e che offre una stupenda lucentezza a specchio e un fantastico tocco cachemire. Bello se fosse vero. Di base non è male, peccato che i capelli 10 ore dopo assomiglino a quelli di una Barbie immersa nel grasso di motore. Un affarone insomma.

E meno male che non sono donna altrimenti sarei già in profumeria per il mascara Xxl Volume + Lenght di Meybelline New York.

Gay underwear

Quale etero capace di intendere e di volere avrebbe il coraggio di indossare questo slip Yamamay smaccatamente ricchione che manco io oserei mai acquistare neanche in un impeto impazzito di frociaggine acuta?
Se qualcuno volesse regalarmi il modello, invece, io non faccio proprio complimenti. Per lui non mi tirerei per nulla al mondo indietro.

A quanto pare il modello è tal David Guillo aka Diego, ex testimonial Tim ed ex quattro paparelle. Ottima ma davvero ottima scelta. L’ormone impazzito ringrazia sentitamente il Sig. Yamamay per il ripescaggio.