ItalianPsycho.net RSS Feed
 
 
 
 

Archive for Roba Strana

I segnali dell’apocalisse

1. Lo zucchero che non si scioglie nella tazzina di caffé e crea quella melma dolciastra sul fondo.
2. Terminare la riserva da 24 Kg di caffé ma avere una quantità di zucchero pari al fabbisogno mondiale giornaliero.
3. Sognare di essere pappa e ciccia con Karina di Uomini e Donne mentre inciuciamo su uno dei corteggiatori perché, a nostro dire, è palesemente gay.
3. Passare senza accorgersene sotto una scala ed incontrare la pazza del 6° piano che non ti ha mai salutato in vita sua e che oggi ti accarezza persino una spalla augurandoti buon lavoro e tante care cose a te e ai tuoi.
4. Sentire chiaramente  il mio ranocchio da passeggio richiedere a gran voce un tiro di Marlboro Medium insieme ad un sorso di Coca Cola light nuova formula.
5. Gmail non funziona. Il peggior segnale.
6. Il sole si è or ora oscurato e grandina che dio la manda. Attendo stasera, se sarò vivo, per vedere se anche la luna assumerà il colore rosso. Nel frattempo vedo tante Mary Poppins trascinate via dal vento.                                                       
Ok, vado di danza propiziatoria: E one. E two. E one, two, three, four!

                                                                                                                     Continua?

Cattivi pubblicitari, caaattivi!

Lo Zingaro Molesto suggerisce per chi abita a Roma o anche per chi sia solo di passaggio nella stazione Termini in attesa di una coincidenza, di andare all’ala Mazzoniana il cui ingresso dovrebbe essere da via Giolitti 34 per la mostra fotografica “Pubblicità con giudizio”.
Troverete un’esposizione di oltre 50 tra manifesti e spot televisivi che, negli ultimi 40 anni, sono stati censurati , quasi tutti per l’esplicito contenuto sessuale o blasfemo, dal Giurì dell’Istituto di autodisciplina pubblicitaria.
Se non ricordo male alcuni manifesti passarono inosservati almeno in un primo momento. Anche perchè mi ricordo perfettamente che tornando da scuola  vedevo la pubblicità dei jeans Jesus e del prete che bacia la suora di Benetton.
Che lo dico a fare che adoro quella dell’Ikea di Padova che si offriva di levare i bambini dalle palle dei genitori per tenerseli tra le loro?
E visto che mi trovo, ripropongo un paio di spot Ikea che ho sempre trovato geniali e che sono stati anch’essi censurati.

La telenovela dei lucchetti dell’amore

Forse sono io che con la capa non ci sto, il che è molto probabile, ma in un’Italia che, politicamente parlando, sta andando a puttane un giorno si ed uno pure con una battaglia navale infinita che ha rimesso Prodi al suo posto visto che la prima volta ci siamo trovati così bene, qual è l’utilità di alzare un polverone per dei lucchetti lasciati sui dei pali della luce di ponte Milvio a Roma?
Che poi, l’idea del lucchetto con sopra incise le iniziali degli innamorati che gettano la chiave nel Tevere non è male. [occhiolino capisc' a mmè] Molto romantica da volemose bene forever and ever. Fa un po’ balcone di Romeo e Giulietta romano. [doppio occhiolino capisc' a mmè]. E la cosa mi piace, anche alla vista. La moda è dilagata ed ha raggiunto anche Firenze dove i lucchetti stanno comparendo da più di un anno sul Ponte Vecchio. Chissà qua a Napoli dove li metteranno. Forse sul ponte che porta a Castel Dell’Ovo e la chiave si butterà tra le chiare e limpide acque marroni, cozze al tetano e pesci a tre occhi? Quasi quasi comincio io.
Peccato solo che a dare il via a questa cosa ci sia di mezzo Federico Moccia ed i suoi libri che, causa senilità sopraggiunta, non reggo proprio.
Dopo una guerriglia urbana tra Ulivo, Forza Italia e An, tra giovedì e venerdì scorso sono spariti 500 lucchetti dell’ammmmore. E lì di nuovo a fare bagattelle col “siete stati voi” e “no siete stati voi per dare poi la colpa a noi”, finché non si è deciso di dare la colpa a due nomadi che erano stati visti andare via dal ponte con carrelli della spesa carichi di 713 Kg di lucchetti.
Io ammetto di non averci creduto manco per un secondo. Ma voi li immaginate ‘sti due nomadi che all’alba non tengono niente da fare se non andare a rubare dei lucchetti da un ponte? Poi in Italia in genere si dà sempre la colpa al nomade. Siamo dei razzisti del cazzo, pure con la tragedia di Erba abbiamo fatto lo stesso.
Ed invece la polizia ha ritrovato alcuni i lucchetti e ha reso noto che i colpevoli dell’atto vandalico sono stati proprio dei nomadi che volevano rivenderli ad uno spaccio del ferro della capitale.
E mò che li abbiamo trovati, che ce ne facciamo? La chiave è nel Tevere quindi rimetterli al loro posto non è possibile. Scommettiamo che si metteranno azzuffarsi pure per vedere che fine devono fare adesso?
Tanto se il paese va a rotoli che ce frega.

Il cambio della lampadina

In genere evito come la peste tutto il ciarpame internettiano che arriva in mail ma Cucciolina, la mia spacciatrice preferita di paccottiglia trovata in rete, è sempre in grado di farmi fare una risata.
Di seguito ecco come viene affrontata la situazione di cambio di una lampadina dai diversi segni zodiacali.

Ariete
Quanti Ariete sono necessari per cambiare una lampadina?
Solo uno, però ci vogliono molte lampadine.

Toro
Quanti Toro sono necessari per cambiare una lampadina?
Nessuno, al Toro non piace cambiare niente.

Gemelli
Quanti Gemelli sono necessari per cambiare una lampadina?
Due, probabilmente. Aspettano fino al weekend, ma alla fine la lampadina è al centro dell’attenzione, parla francese e dà luce del colore preferito a chi entra nella stanza.

Cancro
Quanti Cancro sono necessari per cambiare una lampadina?
Solo uno, ma dovrà mettersi in terapia per superare il trauma.

Leone
Quanti Leone sono necessari per cambiare una lampadina?
Un Leone non cambia lampadine, al massimo le tiene ferme mentre il mondo gira intorno a lui.

Vergine
Quanti Vergine sono necessari per cambiare una lampadina?
Vediamo: uno per preparare la lampadina, un altro per prendere nota di quando la lampadina si è fulminata e della data in cui fu acquistata, un altro per decidere di chi è la colpa se la lampadina si è bruciata, dieci per ripulire la casa mentre gli altri cambiano a lampadina.

Bilancia
Quanti Bilancia sono necessari per cambiare una lampadina?
In realtà non saprei… penso che dipenda da quando la lampadina ha smesso di funzionare. Forse uno solo è sufficiente se si tratta di una lampadina qualsiasi, due se la persona non sa dove trovare una lampadina nuova…ci sono molti dubbi!

Scorpione
Quanti Scorpione ci vogliono per cambiare una lampadina?
E chi può saperlo? Perché volete saperlo? Siete forse della polizia?

Sagittario
Quanti Sagittario sono necessari per cambiare una lampadina?
Il sole brilla, c’è bel tempo, abbiamo tutta la vita davanti e voi vi preoccupate per una stupida lampadina?

Capricorno
Quanti Capricorno sono necessari per cambiare una lampadina?
Nessuno. I Capricorno non cambiano lampadine se non ci trovano il loro tornaconto.

Acquario
Quanti Acquario sono necessari per cambiare una lampadina?
Arrivano frotte di Acquario, in competizione per stabilire chi di loro sarà l’unico capace di ridare la luce al mondo.

Pesci
Quanti Pesci sono necessari per cambiare una lampadina?
Perché, è forse mancata la luce?

A me ha beccato in pieno, e a voi?

Viagra nel vino del marito: gli viene l’infarto

Il Vampiro, dopo una serata da cui ci siamo ripresi entrambi con difficoltà per la quantità di vodka lemon e rhum e pera, mi passa, in pieno post sbornia, questo articolo.
In sintesi: una donna, per movimentare il menage sessuale, decide di sciogliere nella caraffa del vino due pasticche di Viagra. Al marito viene un infarto e sbatte lungo lungo a terra. Dulcis in fundo,
i medici gli hanno consigliato riposo assoluto per mesi. Sarà contenta la moglie.

Ovunque si legge che la mancanza di dialogo è una delle cause del fallimento dei legami di coppia e dei problemi sessuali. Mi domando se, dopo tanti anni, è così difficile chiedere certe cose. In certe situazioni non sarebbe sempre meglio parlare?
Però fa ridere che esistano ancora persone
che hanno una testa solo come divisorio delle orecchie.

And the winner is…

Io chiamo la protezione peluche


Trovo questo sfruttamento alla prostituzione natalizia di orsacchiotti e pupazzetti, che un fiero ed orgoglioso Isteria Personificata opera di anno in anno in occasione dell’addobbo del suo albero fine come la frittata di maccheroni o il panino salsicce e friarielli a pasquetta, sia del tutto inaccettabile.
Ogni anno è in grado di stupirmi sempre di più. Ed ulteriormente dà forza ad una legge fondamentale della vita umana: al trash non c’è mai fine. Lui sostiene che, rispetto agli altri anni, sia molto chic. Sarà.

Ma resto ancora così

Che poi io devo capire cosa è passato nella testa del vetrinista nell’istante in cui ha pensato che si, mettere in una vetrina di un negozio di scarpe un manichino in posizione da gestante fosse una brillante idea.
Meno male che con me ho il fido Isteria Personificata che ha il ditino più veloce del west e scatta foto a raffica con suo sboronissimo cellulare. Così almeno ho una prova tangibile di quello che dico.
E poi mi sono proprio stancato di tenere un blog dove avrei 900 cose da dire tra novità, trasferimenti e qualsiasi altra cosa, ma mi metto la lingua in culo e scrivo queste idiozie.

E vorrei fuggire via, e nascondermi da tutto questo.

Size matters

La Assiebum, casa australiana produttrice di intimo e abbigliamento sportivo, ha lanciato in questi giorni il Wonderjock, le mutande per gli uomini che desiderano esibire sotto i pantaloni volumi più ampi di quelli di cui li ha dotati madre natura.
Cugino del famoso reggiseno Wonder-Bra, la nuova mutanda Wonderjock è indicata per tutti coloro che sono insoddisfatti delle proprie misure e sono alla ricerca di pacchi grandi e perfetti.
Sean Ashby, fondatore dell’azienda che ha ideato questo rivoluzionario accessorio gonfiapacco, ha fatto sapere che sono state già vendute 50mila paia.
Ringraziando madre natura, non è un accessorio che mi serve. Ma anche se mi servisse, non mi passerebbe neanche per l’anticamera ubriaca del mio cervello di indossare un aggeggio simile. So solo che se un giorno di questi mi troverò davanti qualcuno a cui sgamo addosso il wonderjock, gli sfascerò la faccia a violente craniate.
Si dice che le sorprese facciano sempre piacere.
A me no.

 

 

Sogni reconditi: Parkour



On Air: David Guetta Vs The Egg – Love Don’t Let Me Go (Walking Away)

Coca cola + Mentos

E’ dall’inizio di settembre che lo sento dire da tutte le parti: Inserendo in una bottiglia di Coca Cola delle caramelle Mentos si ottiene un geyser di schiuma. Se la Coca Cola è light, il getto sarà ancora più alto.
La spiegazione scientifica l’ho trovata nel miglior giornale da cesso: Focus. Uno mica può entrare in bagno col “Corriere della sera”. Che poi, a parte il tono serio è pure scomodo da maneggiare.
Ma comunque passiamo al discorso scientifico. L’anidride carbonica è contenuta nella cola sotto forma di piccole bollicine, tenute insieme da forti legami. Questa soluzione non è stabile e, come tutti sanno, quando si agita una bottiglia le bolle si rompono e se ne formano di più grandi, responsabili del getto di schiuma.
È il cosiddetto fenomeno della “enucleazione” che avviene anche quando le bolle incontrano una superficie rugosa o con granelli, come quella delle Mentos. Lo scioglimento istantaneo della superficie glassata della caramella amplifica il fenomeno, ed ecco il getto di schiuma.
Poiché il piccolo vandalo che è in me ha deciso che deve fare un filmato e postarlo al più presto su Youtube, nell’attesa vi propongo un esperimentos davvero spettacolare fatto da due fulminati.
Vi è venuta voglia di farlo, eh?

Becoming a smurf

Una cosa che davvero odio è il calcio. In tutte le sue forme. Eccetto quando arrivano i mondiali e gli europei dove mi reincarno nella perfetta tipologia di uomo eterosessuale incollato davanti alla tv per tifare Italia come se me ne fottesse realmente qualcosa. Ovviamente con birra alla mano e rutto libero come nella miglior tradizione italiana e fantozziana.
Buuuuuurp! Scusate, era un richiamino della Vodka di ieri sera.
Non che voglia mettermi ancora a parlare di mondiali, chiariamo. Anche perchè dopo la nausea calcistica di metà luglio le mie palle sono arrivate al livello di allarme a causa anche di quel tormentone musicale che ora hanno penosamente rimaneggiato ed utilizzato in un cafonissimo spot Fiat che ha come payoff “c’è più gusto ad essere italiani”, del centinaio di libri con i protagonisti mezzi nudi tipo quel gran tocco di Cannavaro, dei dvd con tutte le partite dell’Italia da Adamo ed Eva ad oggi, dei francobolli che manco Lady D ne ha avuti un numero simile, e delle medagliettdi Cannavaro in primisan cosa a quelli della durex: La smettiamo?e, francobolli,s ciarperimaneggiato ed utilizze che le Giovani Marmotte gli fanno un baffo e di tutto il merchandising creato per l’occasione.
E poiché non c’è mai limite al peggio, ecco che dal ciarpame generale le menti pensanti della Durex hanno lanciato sul mercato l’”Italian Supporter”. 11 preservativi 11, uno per ogni calciatore in campo, in limited edition per sentirsi tifosi anche a letto e fare goal con la/il propria/o compagna/o. Colore? Ovvio: Blu puffo.
Vorrei dire una cosa all’ufficio marketing della Durex: La smettiamo?

Siamo fatti così

Sei stanco della solita routine quotidiana? Invece di studiare/lavorare guardi il vuoto intavolando discorsi di etica politica con il villaggio dei puffi? Vorresti essere travolto da una valanga di novità ma l’unica novità che può capitarti è constatare che la nutella ha fatto la muffa? Non sai come tirar tardi ora che il tuo fegato e la tua capoccia implorano pietà per le troppe serate etiliche? Hai voglia di fare qualcosa di estremamente stimolante come estrarre il DNA da una cosa vivente, che so…tuo fratello?
Ebbene si, posso venirti incontro! Basta semplicemente cliccare qui e troverai una pratica guida su "Come estrarre il DNA da qualsiasi cosa vivente"?.
Ed ora che devo mettermi sui libri so cosa fare nei momenti di scazzo. Eh si. Volontari? Suggerimenti? Macumbe?

XL Addicted

Io adoro le riviste patinate. Quelle che le prendi in mano e ti sloghi la spalla per quanto pesano.
Quelle con il 60% di pubblicità fighissime di cose ancora più fighe che non comprerai mai e poi mai a meno che tu non sia l’amante segreto di Paris Hilton. Quelle che hanno dei formati allucinanti, o piccoli piccoli che entrano in tasca o grandi grandi che manco in una Samsonite possono mai entrare. Quelle che leggi 300 e passa pagine di minchiate e di nulla più assoluto. Quelle che devi piegarle in due per portarla in giro visto che dalla pubblicità della quarta di copertina potrebbero scambiarla per un porno. Quelle che quando la apri in metro tutti ti guardano con disappunto e poi li vedi che fanno quasi gli occhi strabici per intravedere qualcosa.
Tra i tanti che ho comprato, ultimamente sono un XL di Repubblica Addicted: la rivista patinata che più smaccatamente gay non si può.

Alcuni must gay si ritrovano ogni mese:
1. Buttare merda su Madonna
2. shopping con classifica del “trend or trash”
3. idoli anni 70 e 80 italiani e non
4. cinema frocio
5. nudità maschili varie
6. nudità maschili ancor più varie
7. roba luccicante
8. musica di nicchia da gay “out of the scene”
9. David La Chapelle
10. Bonazze frociarole.

Ma non è di questo che voglio parlare. Io adoro XL perché quando mi sveglio col culo scoperto come stamattina che avrei voluto sradicare una palma a caso e ficcarla su per il culo a mezza città mi è bastato aprirlo per farmi grasse risate. A fine rivista c’è la Posta e la Psicoposta. Io impazzisco per le lettere dei lettori e per i consigli farlocchi che riciclano. Anni fa ero un drogato della Aspesi e della sua “Posta del cuore” sul Venerdì. Chissà se esiste ancora. Ricordo che la abbandonai quando capì che le storie erano vere come una causa di “Forum”.
Comunque, a pagina 254 del numero di giugno, nella sezione Psicoposta viene pubblicata una lettera.

Scrive Stefano da Parma
Dieci anni fa ho avuto un attacco di panico respiratorio. Poi non ne ho più avuti, ma non riesco a liberarmi dalla paura che quell’episodio, per me terribile, accada di nuovo. Quale atto di psicomagia mi consiglia?

Risponde Alejandro Jodorowsky
Vai in un grande magazzino nell’ora di maggiore affluenza e fai finta di essere colto da una crisi respiratoria. Lasciati cadere per terra. Quando verranno ad aiutarti chiedi che ti portino un bicchiere di latte, che è l’unica cosa che ti può aiutare. Bevendo il latte sorridi, poi comprati un libro erotico e vai a leggerlo in un caffè con terrazza.

Risponde Italian Psycho
Caro Stefano, a me già sentir parlare di psicomagia fa ribollire il sangue nelle vene. Ma i tuoi neuroni che fine hanno fatto? Ma soprattutto…chi ti ha consigliato di scrivere una lettera alla Psicoposta, Topo Gigio?
Punto primo ti sconsiglio vivamente di seguire i consigli di questo Alejandro Jodorowsky anche perché è chiaro come il sole che vuole vederti morto in meno di 2 ore.
Pensaci. Ti fa andare in un grande magazzino, che so io…facciamo “la Rinascente”, vai a quarto piano dove ci sono gli articoli per la casa e robe così e sbatti lungo lungo a terra dopo aver ansimato e vomitato bile per un tempo variabile da 3 secondi (se sei a Parma) a 4 ore (se sei a Napoli) affinché qualcuno si accorga di te. Poi ti fai portare del latte. Se lo trovano devi continuare a recitare per buoni 10 minuti nel mezzo del comunello di gente che si è accampato attorno a te per poi alzarti, fare un sorriso, un inchino e andare a fare in culo alla Feltrinelli per comprare “Candele, legacci e cazzi”. Ti dirigi in un caffè con terrazza, che sarà chiaramente un posto fighissimo, ti siedi, ordini e leggi il tuo bel libro. Se ti va male ti parte pure l’erezione e ti trovi il buttafuori che ti lancia di peso dal terrazzo.
E’ come se qualcuno ti proponesse di andare sabato pomeriggio all’Ikea, girare nudo, scegliere il tuo bel divano svedese e farti una sega mentre le famiglie passano davanti a te. Lo faresti?
Dico io, questa la chiami psicomagia? Io la chiamo Psicopatia. Questo ti vuole vedere morto, senti a me. E poi scusami…ma se l’ultima volta che hai avuto un attacco di panico era 10 anni fa, di cosa ti preoccupi? Stai tranquillo ed imbottisciti di Xanax o Prozac ed affronterai tutto al meglio. Tanti baci.

Shopping

Acquisti personali:

3 magliette Benetton
1 felpa Franklin Marshal
1 jeans Levi’s
1 camicia G Star

Totale 220€

Acquisti per mio nipote di 10 mesi:

1 camicina di marca sconosciuta
1 pantaloncino di marca sconosciuta
1 gilettino di marca sconosciuta

Totale 200€ + 10€ per la sarta

C’è qualcosa che davvero non mi quadra.

Bareback Mountain – Unflinching love between man and horse

Io lo so che ne avete le palle piene di tutte le versioni taroccate e non di BrokeBack Mountain…ma questa merita proprio.

How 2: Piegare le magliette in due facili mosse

Io ci ho provato e devo dire che funziona. Ed io che fino a ieri impiegavo 3 mosse. Questi giapponesi sono davvero troppo avanti.

Categorie

Dark Room