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Per un pranzo rifiutato

Appena tornato dalla pausa pranzo ho trovato sulla mia scrivania la testa del battista mozzata da Salomè.
Forse, data la mia innata ingenuità, non ho capito la sottile intimidazione mafiosa che ho ricevuto?
Se la porto a casa e la metto tipo peluche sul letto, fa brutto?

Alice in Wonderland – Il trailer italiano

Non resisto

Il presepe dei Blogger 2010

Vivendo oramai a Bologna e non potendo andare, spero solo per quest’anno, a fare un giro per San Gregorio Armeno per farmi malmenare per colpa delle feroci contrattazioni per le decorazioni dell’albero più kitch dell’universo da regalare ad IsteriaPersonificata, ho deciso di adottare un pastorello.
L’anno scorso ho tenuto sotto la mia ala protettrice la povera Antonella Clerici ex cuoca alla frutta a cui rinnovo la mia stima e affetto dicendole che mi manca tanto. Anzi no, Antonella….meglio che non torni che io mò a quell’ora lavoro e non posso scrivere le tue ricette sul quaderno giallo con l’adesivo “maialate” sul front.
Quest’anno si cambia aria e vi presento con immenso piacere colei che è un lume per tutti noi aficionados di reality  con le sue uscite unpolitically correct e che ci piace come il limone tra le cozze.

Rullo di tamburi
Luci in diffusione
Fumo sparato a palla
Occhio di bue
Ladies and gentlemen
Nonna salice di ‘sto cazzo
Mara Maionchi!


E voi, cosa aspettate?

Maria, so che lo dico ogni anno, ma tranquilla….sarò velocissimo natale prossimo!

Concè, fa fridd for’?!?

Che si, la neve è bella e suggestiva…ma per andare al lavoro mica posso salire sullo slittino per arrivare in faccia al Nettuno di Piazza Maggiore.

Benetton Jeans

Ah
*sospiro*

A Psycho Carol

Sono sempre stato un po’ restio a tutta questa valanga di film in 3D che stanno mettendo in circolazione.
Primo motivo fra tutti è che sono filmetti per bambini e sappiamo tutti che quando mi trovo in un cinema pieno di bambini, tipo a vedere Harry Potter, mi trasformerei volentieri in Erode.
Secondo motivo è che ho un atroce ricordo del mio primo film in 3D.
In realtà non era tutto in 3D come si fa oggi, ma erano solo gli ultimi 10 o 15 minuti finali e il film era “Nightmare VI – La Fine”. Lo andai a vedere qualcosa come mille e mille anni fa nel peggior cinema, e unico a suo tempo, del basso lazio in una sala con sedute di legno che dopo dieci minuti le chiappe erano a tavoletta e con un video di pessima qualità persino un po’ sfocato.
Ma si diceva del film, si. Sulla fine, la protagonista ancora non sgozzata si metteva gli occhialini di cartoncino con la lente verde e quella blu e praticamente si era catapultai nel mondo degli Umpa Lumpa di Willy Wonka. Tutti i colori sballati, un mal di mare, non si capiva una ceppa…insomma…un’esperienza da non ripetere assolutamente.
Poi sarà stato complice L. che, santuomo, li aveva provati quando era andato a portare i miei nipoti a vedere Up e ha detto che era una cosa da provare.
E così siamo andati in un cinema che mancava tanto così che facevano passare gli spettatori sotto il metal detector per quanto erano impauriti che la gente si fregasse gli occhiali.
Il film scelto era “A Christmas Carol”, tratto dal solito libro “Canto di Natale” di Charles Dickens che a me piace sempre tanto ma che ora come ora ne ho fin qui. E sto indicando la punta più alta del mio capello spettinato con il Mud Clay all’argilla di Tony & Guy.
Ammetto che mi devo ricredere. E, soprattutto, comprendo quei poveri genitori che non mi hanno ammazzato seduta stante anche se ero peggio di tutti i bambini in sala con i miei “wooooooooow”, “Fiiiiiiiiiico”, “uuuuuuuuuh”.
Ecco, insomma, maia ndare a vedere un 3D con me. Che si sappia.

Cambi di rotta

Devo entrare bell’ordine di idee di stare lontano anni luce da film come Julie e Julia che poi mi viene voglia di trasformare questo blog in uno di ricette di cucina con tanto di foto e video che fanno venire l’acquolina in bocca solo a vedere cosa è stato cucinato. PsychoMoroni. Già mi vedo.
Si, ok che ora vado in palestra e faccio una dieta di quelle per mettere su massa che se aggiungo un cucchiaio in più di olio poi mi costringo a fare altre venti serie con la Lat Machine, però è per dire che tra i miei progetti c’è sempre stato quello di aprire un blog del genere.
O quello di mettermi in proprio e fare ciao ciao con la manina ai datori lavoro.

No stress love

IP: Ma noi da quant’è che stiamo insieme?
L: Ah, quasi tre anni e mezzo!
IP: Così tanto?!?
L: Eh si, avevo i capelli!

-.-”

Dungeons & Dragons

Ad un cameriere che, seppur carino, invita a fare una prova di destrezza tirando 2d6 per vincere un crostone se si fa 9, che cosa gli si può dire?
Ed io che pensavo che World of Warcraft con quel nerdume di linguaggio fatto di sigle tipo lfm, pve, pvm, pvp, dc, imho,afk, brb, glf e gf avesse in parte abolito tutta quell’altra terrificate terminologia vecchio stile legata ai giochi di ruolo che mi fanno venire un’orticaria che manco dopo una seduta di 3 ore di ceretta.
Ed ho pure sentito chiaramente chiedere “chi è il dungeon master?” al quale avrei voluto rispondere con l’evergreen “esci, vai a rubare, tocca le femmine” in pieno Troisi Style.

How To: Prodigy – Smack My Bitch Up

Come creare una hit mondiale assemblando campioni di brani già esistenti.
Ovviamente via lui, mio pusher di fiducia da tempo immemore.

Gli anni passano per tutti

Ecco, prendiamo esempio dalla campagna di Dior Homme Sport….basta col fotoshop! Tagliamo solo un po’ verso l’alto per evitare l’effetto Topolino.
Jude Law è e rimane sempre caruccio eh, però di questo passo manca solo che metta su qualche chilo per assomigliare a Poldo Sbaffini.

Belle prospettive

Ah si, sarà proprio questo l’annuncio che mi salverà la vita e mi offrirà un futuro certo.

C’è sempre da imparare

SuperM è una fervente sostenitrice di tutti i negozi del mondo promuovendo da anni una attività di shopping compulsivo per organizzata. Quando esce di casa deve per forza comprare qualcosa, anche una stupidaggine.
Le cose che mi fanno sbellicare sono le scuse agghiaccianti che usa per giustificare l’acquisto come “era in offerta”, “ mancava proprio”, “è per sostituire quello vecchio”, “è per la casa al mare” o, quella che preferisco, “serve sempre”.

Nella Top 5 dell’acquisto compulsivo troviamo:
1. Foulard
2. Servizi di piatti
3. Bicchieri
4. Giubbotti
5. Pari merito, la qualsiasi. Con una spiccata propensione all’accumulo di asciugamani e ospiti, strofinacci e oggettini vari.

Altra caratteristica è la contrattazione del prezzo. Non rivela mai quanto ha effettivamente speso. Se spende 100 dice di aver speso 50, se spende 50 dice che ha speso 20 e così via. Infine quando compra qualsiasi cosa poi lo nasconde e lo fa apparire magicamente dopo un tot di tempo per poi affermare “No, non è nuovo, è sempre stato qui da un sacco di tempo!”.
Ieri
ItalianPsycho: Mi è scappato un giubbino.
Lestat: Ma non ti eri cagato sotto con l’estratto conto della carta?
IP: Si però era un’occasione troppo imperdibile!
L: Ah si certo, poi c’è la solita storia dell’investimento per il futuro.
IP: Si esatto! Poi è bellissimo! Sportivo ma non troppo, stretto ma non
troppo e figoso ma non troppo. Non potevo resistere.
L: Come tutti gli altri ventordici giubbini uguali che hai?
IP: Ma no! Questo mancava proprio!
L: Poi lo dovevi sostituire con quello vecchio della Puma?
IP: Impari presto, eh?

Oggi
SuperM: Sto perdendo la testa da ieri! Non riesco a trovare un giubbino…
IP: Ah ma a proposito di giubbini…ieri ne ho visto uno proprio bellino.
SM: Ma quanto cosa?
IP: 120 più o meno (ndb non può mai essere vero)
SM: E prenditelo allora, uno deve pur gratificarsi in qualche modo, no?
IP: Beh si.
SM: Poi lì fa freddo, devi essere sempre bellino e servono sempre dei
 giubbini.
IP: Vabbè mò vedo dai.
SM: Ah comunque io ho fermato l’armadio.
IP: Ma in che senso?
SM: Ho dato l’anticipo per l’armadio.

Questa è maestria pura
.

Che musica ascolti?

Io sono un cacacazzo per molti versi ma soprattutto per la musica. Se qualcuno mi chiedesse mai che musica ascolto, di sicuro risponderei con un elenco infinito di gruppi o solisti ben organizzato: maggiore predilezione per generi stranieri tipo Radiohead, Portishead, Kraftwerk, Massive Attack, Air, Tom Yorke, Erykah Badu, una spolverata di musica italiana ma solo quella con voce lamentosa e sofferente tipo la Consoli pur non disdegnando un po’ di becero pop anche perché volente o nolente lo si ascolta sempre.
Poi vado su iTunes nella sezione “i 25 più ascoltati” e mi scontro con una dura realtà.

Altro che alternativo, sono troppo ricchione.

Le sportine ai funghi della Coop

ItalianPsycho: odio i sacchetti della spesa della Coop. Odio che li chiamino “sportine”. Odio che siano biodegradabili. Odio che si tendano fino a toccare terra. Odio che odorino di funghi.
Pero: E’ che sono fatte coi funghi.
IP: Tu dici?!? Anvèdi come sono avanti! Io ci faccio solo il risotto….
P: E lo fai un risotto di sportine.
IP: Rimangio tutto. Sei tu ad essere sempre troppo avanti.
P: Hai una lavoro da fare per me : farmi diventare il nuovo giudice di X Factor al posto della Mori.
IP: Come te la cavi col travestitismo?  potresti essere la nuova Platinette. Io la accoppo e tu arrivi con la parrucca anni 80.
P:Poi ne dovrei mangiar di sportine prima di esser scambiato per la Mori….

E, giusto per la cronaca, stasera si va a vedere la Maionchi al Cassero.

Backstreet Boys @Palasharp Milano

A parte che vorrei innanzitutto esprimere la mia massima insoddisfazione per l’infima dimensione dei panini al “panino giusto” che, saranno pure buoni e su questo siamo d’accordo, ma mi ricordano tanto quei panini da festa liceale con la nutella spalmata dentro.
Ed è solo per colpa loro se non abbiamo visto l’emozionantissimo e attesissimo ingresso dei Backstreet Boys perdendoci ben una canzone e mezza.
Ma passiamo ai dettagli di concerto così low cost da fare concorrenza diretta a Ryanair o, peggio, alla scena di Fantozzi con la hostess che si rivolge con un sempiterno ”Che vòi? Semi o lupini?“.
- La scenografia era quella di un saggio di danza di fine anno. Tendone nero, maxischermo non tanto maxi dato che sarà stato un 5×5 e una pedana con gli scalini ai lati.
- Le coreografie erano quelle di Garrison. Anche se ad un certo punto abbiamo colto lo stile della Paparo con qualche influenza di Pamela di non è la Rai. Inconfondibile soprattutto nel momento in cui i backstreet cantavano “can’t you see” e facevano “no no” col ditino indice per poi indicare gli occhi. Alta danza.
- I costumi erano stati comprati in una svendita da super outlet H&M Tamarr collection.
- Brian è identico a se stesso che pare una statua di cera di Madame Taussauds. Una roba che manco Cher.
- Nick è diventato il figo del gruppo dopo la dipartita di Kevin. Si è fatto il fisico e ha preso duemilaquattrocento punti dopo il flirt con la Hilton.
- Howard nano era e nano è restato. Sempre in disparte, un po’ sociopatico e tenebroso come piace a me.
- Aj è praticamente il gemello nero di Thema dei gemelli Diversi. Che non è una buona cosa.
- A fine concerto, tra i bancarielli di salsiccia e porchetta con i Ricchi e Poveri e Raffaella Carrà a tutto volume sono spuntati i Moncler falsi fatti di pelo di sopracciglia di Kevin, rimasto sicuramente a casa a vedere una puntata di Big Brother.
- Divertimento a mille e personificazione totale nei giapponesini o cinesini qua sotto che, ai tempi, hanno fatto la storia di YouTube.

I Liceali

Non sto parlando della miniserie Mediaset con Claudia Pandolfi e Giorgio Tirabassi di cui sono già carampana suprema dalla prima serie e mi son sciroppato tutta la seconda in una stessa difficilissima e rara giornata di ferie napoletane.
Anzi, diciamo le cose come stanno: io sono carampana massima non tanto della serie stessa quanto di Daniele De Angelis aka Cristiano Malagò di cui ho già scaricato e visto tutti i suoi film compreso quel robo terrificante di “Scrivilo sui muri”. A breve compro TopGirl e mi attacco il poster in camera accanto a quello di Romeo e Giulietta.
Comunque i liceali che c’entrano?!? Ah si si. Domani dopo il lavoro prendo il trenino e me ne vado a Milano a vedere i Backstreet Boys per poi tornare all’alba e fiondarmi a lavoro again. Roba che facevo a 15 anni per vedere Raf. Non so se rendo la tragicità dei mie anni da teenager.
Manca solo che quando canteranno “Quit Playing Games (With My Heart) mi metterò ad urlare e saltare con la loro fascetta tempestata di lustrini legata in testa.

Giusto per darmi un tono devo dire che andare a vedere i Backstreet Boys rientra in una più vasta campagna contro l’abbandono della musica anni 70-80-90 cominciato con la cover band degli ABBACristina D’avena Feat GemBoySabrina Salerno.

Perché mica siam qui a pettinare le Bratz.

Ricapitoliamo

1. Finalmente mi sono ambientato a Bologna e non devo più girare con la mappa della città formato lenzuolo da una piazza e mezza. Addirittura quando giro in macchina non porto neanche il navigatore satellitare. Pure mi pentirò di aver detto una cosa del genere e mi ritroverò in piena notte a piangere sotto un lampione in mezzo alla nebbia.

2. Ho fatto amicizia con la prostituta dei viali vicino casa. Quando vado in discoteca la saluto, lei fa una o due battute tipo “mani in alto, cazzo al vento!” oppure “ma tu quando godi come fai?”. Sembriamo due scemi ubriachi. Uddio io si, lei pure credo.

3. Devo venire a patti con i baristi. La combo Negroni e Vodka con succo d’arancia si è rivelata mortale. E’ quasi sinonimo di coma etilico. Si valutano alternative che escludano Gin e Whisky.

4. Aggiornamento: lo Spritz continua ad essere il drink del diavolo.

5. Qui a casa sembra costantemente in una puntata di “Sex & The City”. Siamo in quattro: 3 ragazze e me. Un vulvaio con l’intruso ma mica tanto. Se si pensa che io faccio Carrie visto che mi metto col mio bel Mac proprio sul tavolino con affaccio sui colli, diciamo che tanto intruso non sono. In realtà faccio anche Bree ma mica tanto. Condividendo un appartamento non posso nè farmi un mazzo a tarallo ogni volta per pulire tutto nè posso rompere le gonadi alle altre.

6. Al lavoro sembra invece “Il Diavolo veste Prada” con una personificazione totale del mio capo in Miranda Priestly ed io nella povera Andy che arranca tra caffè, cani, suggerimenti di persone alle cene, agenda umana, dispensatrice di saggezza e zerbino umano.

7. SuperM, tra strazianti telefonate di pazzarìa furente, è in gran forma. Eccetto un mesetto fa quando Santo L. è sceso a fargli da Candy Candy per due settimane intere. Praticamente ha preso possesso di camera mia e ci mancava poco che mia madre non lo inserisse nello stato di famiglia. Però, come dice SuperM “tu e ItalianPsycho siete sfortunati, siete tanto dei bravi ragazzi che dovreste trovarvi delle belle ragazze”. Alice nel paese delle meraviglie on air from Naples.

8. Non ho mai tempo. Ed è questo uno dei motivi per cui il blog latita. Addirittura ho pile di vanity Fair ancora imbustati, non so se rendo la gravità della situazione. Preferisco l’immediatezza di Facebook. Infatti quasi stavo pensando di lasciare nome e cognome e farmi seguire là…tanto oramai ho aggiunto mezza blogosfera.

9. Mi sono iscritto nella palestra più gay del mondo: la Fitness First. Questa volta mi sono largamente anticipato per la prova costume. Anche perchè dopo il primo mese ho cominciato ad avere le sembianze di una balena bianca. E comunque ho visto la dark della palestra, cioè….l’area relax e me ne sono innamorato.
Potrei evitare di andare al
Cassero il mercoledì sera. Certe occhiate in quegli spogliatoi e sotto le docce che sembra sempre l’inizio di una scena porno. Ma qua a Bologna sò spudorati, a Napoli gli avrebbero fatto subito subito una bella mazziata.

10. Ho completamente perso il senso della misura dello shopping. Più del mio stipendio viene speso in vestiti. E se qualcuno pensa che, sebbene il mio microarmadio sia stracolmo, essendo un nano non necessito di tutto questo spazio, si sbaglia di grosso. Però sono la felicità delle commesse che finalmente sono disponibili e simpatiche.

11. Per quelli che mi hanno mandato le mail pensando a ulteriori disgrazie li vorrei rassicurare che, per ora, va quasi tutto bene. Li ringrazio di cuore per l’interessamento, ma direi che per l’anno 2009 ho già dato. E speriamo che la situazione si mantenga costante per un pò.

Ben trovati ancora una volta.

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Dark Room